Forza Nuova, sorveglianza speciale per il leader Castellino

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Gli agenti della Divisione Anticrimine hanno notificato un provvedimento di sorveglianza speciale nei confronti di Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova, emesso dal Tribunale Sezione misure di prevenzione di Roma su proposta del questore Carmine Esposito. La proposta era stata avanzata dopo gli episodi avvenuti nello scorso ottobre a piazzale Ostiense e a piazza del Popolo, nei quali Castellino si è reso protagonista della reiterata violazione delle disposizioni per il contenimento della pandemia da Covid-19 nonché di condotte di pubblica istigazione alla contravvenzione delle stesse. Le manifestazioni – secondo gli investigatori – esprimevano la chiara adesione del movimento di Forza Nuova e del suo leader a una posizione avversa alle politiche sanitarie adottate per il contenimento della pandemia.

In particolare, il 27 ottobre scorso in piazza del Popolo, nel corso di una manifestazione con circa 400 persone, Castellino e un gruppo di manifestanti assumevano un atteggiamento di aperta ostilita’ nei confronti dei reparti schierati per sciogliere l’assembramento. La manifestazione era poi sfociata nel lancio di oggetti nei confronti delle forze dell’ordine, esplosione di petardi e cassonetti dei rifiuti dati alle fiamme. I manifestanti dispersi, secondo schemi tipici delle azioni di guerriglia urbana, si ricompattavano successivamente nelle zone limitrofe riproponendo condotte violente nei confronti del personale di polizia. Nella proposta elaborata dalla Divisione Anticrimine e’ stato ricostruito, con particolare riferimento agli ultimi due anni, il profilo pericoloso dell’esponente di spicco del gruppo capitolino di “Forza Nuova”, che e’ stato gia’ sottoposto a due provvedimenti di applicazione della sorveglianza. 

Nel provvedimento si legge che Castellino appare un soggetto pericoloso in relazione ai reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillita’ pubblica. In particolare il Tribunale evidenzia che e’ da considerare pericoloso poiche’ “organizza forme di protesta destinate a sfociare in scontri con le forze dell’ordine, in quanto, non solo attuate mediante iniziative non autorizzate, ma deliberatamente tese a elevare il livello di conflittualita’ sociale con modalita’ che includono il programmato scontro fisico con gli appartenenti alle forze dell’ordine”. Il ruolo “politico” di leader del movimento romano di Forza Nuova non viene considerato dal Tribunale una circostanza scriminante, come riteneva la difesa, piuttosto viene giudicata un elemento di maggior pericolo. Sostiene infatti il Tribunale che Castellino utilizza il suo ruolo “politico” con la finalita’ di amplificare l’eco pubblico dei suoi richiami a violare le leggi e incrementare il numero dei partecipanti alle manifestazioni di piazza, assumendo condotte pubbliche inneggianti alla ribellione, alla disobbedienza e al combattimento.

Il Tribunale, nell’applicare la misura di prevenzione per due anni con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, accogliendo la richiesta del Questore, ha imposto a Castellino il divieto di partecipare a pubbliche riunioni senza il preventivo assenso dell’autorita’ competente. In caso di violazione delle prescrizione imposte, nei suoi confronti sara’ applicata la reclusione da uno a cinque anni e sara’ consentito l’arresto anche fuori flagranza. 

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