L’abisso che separa la politica del Capitano dai bisogni del Nord

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di Roberto Gremmo – Fra la politica nazionalista di Capitan mohito e quella degli autonomisti del Nord c’è davvero un abisso. Il Capitanissimo è contro l’Europa unita; noi siamo per l’Europa dei popoli e delle Etnie. Il Capitano sette bellezze sbraita prima gli italiani, noi difendiamo da federalisti le diversità delle regioni e del territorio. Il Capitan “punt e mes” vuole un regime presidenziale, noi vogliamo per il Nord gli stessi poteri delle regioni a statuto speciale.

Il Capitan cuor di leone quand’era al governo ha votato lo spreco del reddito di cittadinanza dato a pioggia, noi vogliamo aiutare solo i deboli veri e bisognosi, non i soliti nullafacenti.

Il Capitan belle speranze si è esibito per mesi nello spettacolo da circo equestre della finta lotta alle navi degli immigrati, noi vogliamo un impegno diretto contro la ‘Ndrangheta che sta colonizzando impunemente tutto il Nord. Il Capitano di lungo corso vuole le grandi opere (spesso dannose come la Tav in Piemonte), noi vogliamo attenzione ai trasporti locali e autostrade pubbliche e gratis per i residenti.

Il Capitano belli capelli vuole la la pace fiscale che favorirà i soliti evasori, noi chiediamo la zona franca come a Livigno per tutte le valli alpine. Il Capitano telecomparsista vuole una scuola con insegnanti paracadutati da fuori, noi vogliamo un corpo docente del posto e programmi scolastici legati al territorio.

Il Capitano con grande futuro dietro alle spalle vuole una sanità privata fallimentare come quella lombarda, noi vogliamo un servizio sanitario pubblico, di qualità e gratuito. Il Capitano “marmittone” vuole un Partito leninista senza dibattito e confronto, noi vogliamo un movimento di uomini liberi e pensanti. Non una caserma di frastornati.

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