L’Operetta… Ma senza donne… è impossibile resistere

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di Marcus Dardi – Restiamo ancora nel magico Mondo dell’Operetta e parliamo di un altro brano tratto ancora dalla Principessa della Csardas. Ma Senza Donne.

La Principessa della Ciarda, “Die Csárdásfürstin”, è un’operetta musicata da Emmerich Kalman nel 1915.

La canzone racconta dello sfogo di uno scapolo incallito che non volendone più sapere di donne e di amore, alla fine cede comunque al sentimento.

L’operetta è un genere teatrale e musicale nato nel 1856 a Parigi con “La Rose de Saint-Flour” di Jacques Offenbach). Si è sviluppata però, successivamente, in Austria.

In un certo senso, l’operetta è un’evoluzione dell’opera-comique e del singspiel dove però il recitativo non era più cantato ma recitato in prosa.

Già a fine Settecento in Francia si era diffuso il vaudeville (commedia leggera a cui alla prosa vengono alternate strofe cantate su arie conosciute).

L’operetta nacque dalla richiesta dell’affermata borghesia francese e austriaca di avere degli spettacoli più corti (Operetta = opera più corta).

Ecco quindi che i compositori e gli autori svilupparono un genere teatrale con musiche e trame più allegre, con vivacità musicale, balletti ed una sfarzosa scenografia e costumi a tema.

Il genere dell’operetta ebbe vita breve e coincide più o meno con il periodo della Belle Epoque. Gli eredi di questo genere teatrale musicale furono: il varietà o rivista, il musical e la commedia musicale italiana.

I Italia gli autori più importanti dell’operetta furono: la coppia Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, Costa e Petri.

TESTO:

Basta l’ho giurato fo’ una croce su l’amor, donne non ne vo-glio più,

niuna più mi vuol! Anche se feroce io spezzassi mille cor,

punto fermo col gentil, sesso femminil. Fare un alt in gioventù

è una grande virtù. L’ho giurato e manterrò, è finita con l’amore

Rit)

Ma senza donne proprio no, non va! Ma senza sol la rosa fior, non dà!

Prender mi vò, però, però, un bacio qua, un bacio là.

Ma senza donne proprio no, non va! Ma senza sol la rosa fior, non dà!

Dunque giurar non mi convien; guai chi giura e non mantien:

bimbe mie dico ben.

Molte l’hanno scritto di volermi per sposin, ma per tale vocazion,

Fatto inver non son! Agile, diritto, elegante vo’ restar:

Il più ricco dei destin libertà non val! La prigione marital

non è fatta per me! Mai saper non volli affè, cosa sia monogamia!…

Rit)

Ma senza donne proprio no, non va! Ma senza sol la rosa fior, non dà!

Prender mi vò, però, però, un bacio qua, un bacio là.

Ma senza donne proprio no, non va! Ma senza sol la rosa fior, non dà!

Dunque giurar non mi convien; guai chi giura e non mantien:

bimbe mie dico ben.

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