La Danza di Rossini, un “peccato” di vecchiaia

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di Marcus Dardi – La Danza. Questo famosissimo brano di Gioacchino Rossini fa parte di una raccolta di 12 canzoni scritte tra il 1830 e il 1835 chiamata Soirées musicales. La Danza è a tutt’oggi considerato il brano più famoso e popolare di questa raccolta.

La Danza di Rossini fu scritta a Parigi nel 1835 qualche anno dopo aver composto la sua ultima opera lirica “il Guglielmo Tell” che ebbe un grande successo.

Rossini smise di comporre opere liriche nel 1829 a causa di una grave malattia al sistema nervoso. Questa malattia non gli impedì comunque di rinunciare alla musica e riuscì ancora a comporre brani sacri e profani. Le sue opere più famose del compositore pesarese sono: Il Barbiere di Siviglia, La Gazza Ladra, Mosè, Guglielmo Tell, La Cenerentola e l’italiana in Algeri.
Per i canti sacri ricordiamo: Lo Stabat Mater e la Petite Messe Solennelle.

Rossini amava definire le sue Soirées musicales come dei “peccati di vecchiaia” e questa tarantella napoletana La Danza, è sicuramente uno dei suoi “peccati” migliori e più invidiati.

Il termine tarantella deriva da “taranta” termine dialettale salentino per indicare un ragno velenoso chiamato Lycosa tarentula. Il ballo della tarantella veniva usato come terapia contro il morso di questo ragno. Si pensava che la frenesia del ballo facesse espellere il veleno della vittima tarantolata.

Una curiosità: il pesarese Gioacchino Rossini, come il modenese Luciano Pavarotti era un grande amante della cucina e del mangiar bene……….e molto abbondante!

Video: https://www.youtube.com/watch?v=u7VkEM1Rzj8

Photo by Manuel Nägeli 

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