La Nuova Padania a Letizia Moratti: Subito una task force per il benessere animale in Lombardia. Formare sindaci, polizia, amministratori, per far rispettare e applicare la legge. Basta compitini!

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di Stefania Piazzo – La passione di Letizia Moratti e della sua famiglia per gli animali si traduce da anni in impegno. Non gridato ma concreto. Il volto pubblico di questa missione sta nel ricordo che abbiamo di Moratti sindaco a Milano, con un canile modello per l’Europa, con un primo garante per i diritti degli animali. Sul fronte privato, la sua famiglia, e la sua persona, anche se non viene sbandierato ai quattro venti, è attiva su tante emergenze di randagismo.

Gentile Letizia, la Lombardia è una terra di eccellenze, ma la conoscenza e la competenza di molti amministratori, forze dell’ordine, sindaci, polizia locale, e anche volontariato, in merito all’applicazione e al rispetto delle procedure, delle norme, delle ordinanze in materia di tutela del benessere animale, lasciano a desiderare.

Spesso e volentieri ci si misura, impotenti, davanti a quel “non è compito nostro”, “non è nostra competenza”, quando invece lo è nel soccorrere un animale ferito, nel catturare un animale vagante fonte di pericolo per sè e per l’incolumità pubblica. Lo è nel formare ed educare. Assistiamo ad un continuo scarico di responsabilità, di rimando di ruoli insopportabile.

Non esiste alcun coordinamento tra Comuni, veterinaria pubblica, rifugi convenzionati, associazioni riconosciute di volontariato. Nessun tavolo per creare sinergie, per risolvere criticità, per fare sistema insieme.

Gli amministratori vanno aiutati ad operare al meglio con le risorse che hanno, ma le risorse sono mettere insieme le forze già in campo, oggi ognuna per la sua strada. Senza un coordinamento.

Le alleghiamo la risposta di una richiesta di accesso agli atti su un caso singolare che riguarda la vicenda della cattura di un povero pastore maremmano nel territorio lombardo. Non per processare nessuno ma per rappresentarle l’evidente necessità di costituire una task force in Regione Lombardia dove tutti gli attori interessati possano avere un metodo comune di lavoro, secondo regole, procedure, sinergie, per fare della Lombardia un avamposto di civiltà, per valorizzare chi si impegna in modo sano ma non ha strumenti per far fruttare la propria responsabilità istituzionale.

Anni fa l’intuizione di un sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, portò alla fortunata istituzione di una task force per il benessere animale (a costo zero) in seno al ministero e di cui ebbi l’onore di far parte.

Caduto il governo, la task force fu silenziosamente poco alla volta smantellata. Quegli anni furono una sorta di rinascimento, insieme alle dr. Rosalba Matassa (allora a capo dell’Unità Operativa del Ministero della Salute, dirigente veterinario del Ministero della Salute), alla dr. Gaetana Ferri (già Direttore Generale della Sanità animale e del Farmaco veterinario, oggi  Direttore Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute) e all’allora capo dipartimento, dr. Romano Marabelli ( oggi advisor della Direzione Generale della World Organisation for Animal Health, Woah).

Eravamo una bella squadra. Il territorio era tornato protagonista, c’era chi ascoltava, agiva, e coordinava gli interventi.

A tutt’oggi le ordinanze emanate in quella gestione, sono in vigore e sono le uniche testimonianze di attenzione della politica al benessere animale, dal patentino, alle norme sui palii e le manifestazioni con animali, dai bocconi avvelenati ad altri pilastri di tutela, dall’istituzione di diversi Centri di referenza nazionale presso gli Izs (sul benessere animale in Lombardia-Emilia Romagna, sugli interventi assistiti sugli animali, nelle Tre Venezie, sulla medicina veterinaria forense con l’epico dr.Rosario Fico, padre del sistema nazionale che ha portato, unica al mondo, la prima app per la segnalazione dei bocconi killer oltre che una mappatura in tempo reale dei casi sul territorio nazionale)…

Ora, gentile Letizia, nella sua squadra ci sono, tra gli altri, Monica Rizzi, che da assessore regionale varò la prima legge contro il randagismo, e Lisa Molteni, consigliere comunale attiva nella difesa del benessere animale. Altre risorse sicuramente ci saranno nella sua squadra per ragionare su questo.

Noi le lanciamo un’idea, una proposta, per gettare un seme, quello di una task force, su un terreno fertile, ma non coltivato.

Molto cordialmente

Stefania Piazzo

direttore quotidiano la nuova padania

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