VITTORIA! MAI PIU’ YULIN! CINA CANCELLA CANI DA LISTA ANIMALI COMMESTIBILI

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Dopo anni di incredibili battaglie per eliminare la barbara pratica di mangiare la carne di cane, nella nota fiera di Yulin, il governo cinese ha fatto sapere di aver eliminato i cani dalla lista degli animali commestibili, classificabili come “animali domestici”.

La notizia è certa ed è riscontrabile nella nuova classificazione è apparsa sull’ultima lista pubblicata dal Ministero dell’Agricoltura di Pechino.

E’ una grande conquista di civiltà ed è la prima volta che viene operata questa distinzione in Cina. Niente più mercato di Yulin, nella provincia meridionale del Guangxi, dove sono stati massacrati a decine di migliaia innocenti animali.

Come era ovvio che fosse, l’esclusione è stata accolta con favore dalla Human Society International, organizzazione a difesa degli animali, che ha definito la bozza di proposta emanata dal governo cinese come “un momento di svolta” per la protezione degli animali in Cina.

Segnali di un cambiamento nella considerazione dei cani erano emersi già settimana scorsa, quando la città di Shenzhen, per prima a livello nazionale, aveva deciso di vietare, dal 1 maggio prossimo, il consumo di carne di cani e gatti.

A dare impulso a questa rivoluzione culturale è stato lo scoppio dell’epidemia di coronavirus, quando il governo cinese aveva emesso un divieto temporaneo, che punta a rendere permanente, sul commercio di animali selvatici, considerati possibili intermediari del coronavirus che si ritiene originato dai pipistrelli.

Nella lista del Ministero dell’Agricoltura cinese sono indicate anche altre tredici speci animali che saranno esenti dalle restrizioni sul commercio di animali selvatici: tra questi figurano la renna, l’alpaca, il fagiano, lo struzzo e la faraona, mentre visoni, procioni e due speci di volpi potranno essere allevate per essere messe in commercio ma non per scopi alimentari. 

E’ un cambio epocale! Una conquista di civiltà!

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