La Francia apre allo sbarco dei migranti. Se Meloni riesce dove Salvini ha trovato un muro…

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Cambio di rotta in Europa? E’ presto per dirlo ma sta di fatto che Parigi si prenderà carico della Ocean Viking a Marsiglia. Porti aperti, sembra un miracolo.  Quello che non è riuscito a fare Salvini sta riuscendo a Meloni e al ministro Piantedosi.

A Reggio Calabria invece sono sbarcati dalla Rise Above tutti gli 89 migranti.

E scenderanno anche tutti i migranti sulla Geo Barents. “Dopo 7 ore visite terminate. Si scende. Tutti”, così in un tweet il deputato Pd Antonio Nicita, che conferma la notizia di Medici senza frontiere.

La Francia “si prepara ad aprire il porto di Marsiglia alla nave Ocean Viking, o nella notte fra mercoledì e giovedì o nella giornata di giovedì”, ha spiegato infatti all’ANSA una fonte del ministero dell’Interno francese. “Lo sbarco a Marsiglia si svolgerà sotto la supervisione della Prefettura. Saranno fatti scendere tutti i migranti dalla nave e poi registrati come richiedenti asilo”, spiegano all’ANSA fonti del ministero dell’Interno francese. Non ci sarà quindi alcuna selezione fra i passeggeri della Ocean Viking, non saranno fatti scendere i deboli e lasciati a bordo gli altri: “Non ci sono restrizioni possibili, tutti hanno diritto di presentare la domanda di asilo”, aggiungono le fonti francesi.

Ma inizia il braccio di ferro tra il noto mons. Giampaolo Perego, presidente della Fondazione Cei Migrantes e vescovo di Ferrara, e il Viminale.

Secondo mons. Perego, “La situazione è drammatica, anticostituzionale che non rispetta anche le famiglie che sono su queste navi, che non rispetta il diritto fondamentale al soccorso della Convenzione di Ginevra quindi si spera che questa situazione si sblocchi e che l’Italia insieme all’Europa continui quel progetto di condivisione di solidarietà nei confronti dei migranti che sono richiedenti asilo e che sono rifugiati, l’identificazione non può essere fatta a bordo ma deve essere fatta a terra e anche con tutte le tutele di ogni persona”. .


“Se vi volete fermare all’esegesi delle espressioni burocratiche fate pure, ma non accettiamo lezioni da nessuno dal punto di vista del rispetto dei diritti umani”, ha replicato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi .”Ci sono ricorsi in atto, si deciderà nelle sedi competenti”. Così il ministro replicando a chi ha definito illegale la selezione dei migranti arrivati sulle navi ong a Catania.

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