Ed è già “guerra” tra Francia e Governo sui migranti

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Lo sbarco annunciato Marsiglia dei migranti non è un segnale di pace tra Italia e Francia sul fronte della gestione delle ong. Anzi, Infatti dopo meno di 48 ore la musica è già un’altra.

Il portavoce del governo francese, Olivier Veran, ai microfoni di France Info, servizio pubblico francese, afferma, come rilancia il Corriere, che la Ocean Viking “si trova attualmente nelle acque territoriali italiane. Ci sono regole europee estremamente chiare, che del resto sono state accettate dagli italiani, che sono di fatto i primi beneficiari del meccanismo di solidarietà finanziaria europeo. Questa nave deve essere accolta in Italia. L’atteggiamento attuale del governo italiano, quanto alle sue dichiarazioni e al rifiuto di fare attraccare la nave, contrario a tutte le regole europee che sono state accettate dall’insieme dei Paesi europei, è inaccettabile. Noi auspichiamo, nel momento in cui la nave è ancora nelle acque territoriali italiane, che l’Italia faccia la sua parte e rispetti i suoi impegni italiani”.

Il Corriere riporta anche che quando al portavoce del governo viene chiesto: “Quindi quando la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ringrazia la Francia per avere accolto la nave non dice la verità?», la risposta è dura: «Le dico che la verità è quel che è firmato dagli Stati europei, che impegna anche l’Italia, che riceve fondi per questo, e che rappresenta un meccanismo umanitario di solidarietà europea, peraltro un meccanismo di base del funzionamento dei Ventisette”.

Giorgia Meloni fa subito dei distinguo e replica alle critiche. “Il governo italiano sta rispettando tutte le convenzioni internazionali e il divieto imposto a queste navi ong di sostare in acque italiane, oltre il termine necessario ad assicurare le operazioni di soccorso e assistenza dei soggetti fragili, è giustificato e legittimo. A bordo di queste navi non ci sono naufraghi ma migranti: le persone sono salite a bordo in acque internazionali trasbordando da altre unità navali di collegamento e la nave che li ha presi in carico è attrezzata ed equipaggiata per ospitarli e provvedere a tutte le loro esigenze di accoglienza”.

Si prefigura un periodo molto lungo di botta e risposta tra Italia, Europa e ong.

Poi: “Sui giornali ho letto stamattina titoli surreali, distanti dalla realtà. Ad esempio non è dipesa dal governo la decisione dell’autorità sanitaria di far sbarcare tutti i migranti presenti sulle navi ong, dichiarandoli fragili sulla base di possibili rischi di problemi psicologici. Scelta, quella dell’autorità sanitaria, che abbiamo trovato bizzarra”.

E’ la risposta alla cronaca delle ultime dopo la prima notte senza migranti a bordo per le due navi di Ong, la Humanity 1 e Geo Barents di Medici senza frontiere, ormeggiate, rispettivamente, da sabato e domenica scorsi nel porto di Catania. Tutte le persone che erano rimaste a bordo sono state fatte sbarcare ieri sera e portate in un impianto sportivo di proprietà del Comune, il Palaspedini, accanto allo stadio Angelo Massimino.


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