FARSE D’ITALIA – Rientro a scuola il 7. Ma i dissidenti dicono NO

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di Carlo Andreoli – Il governo è convinto di riportare nelle scuole i nostri ragazzi, ma senza un coinvolgimento dei privati nel settore dei trasporti ciò sarà impossibile. Non escludiamo a priori una possibile riapertura degli istituti nella fatidica data del 7 gennaio, ma senza un chiaro piano d’azione, all’innalzarsi dei contagi, si farà immediatamente un passo indietro.

Il clan dei sognatori Speranza, Azzolina e De Micheli si mostrano  soddisfatti per il lavoro fatto fino ad ora e convinti nel garantire una didattica in presenza al 50%  per le scuole secondarie.

Non è dello stesso avviso il consulente del Ministro Speranza, Walter Ricciardi: “Le scuole sono ambienti sicuri, ma è la situazione esterna a sconsigliarne la riapertura. Altrimenti rischiamo di richiuderle nel giro di poche settimane”. Si unisce alla cerchia dei dissidenti della maggioranza anche il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri: “ Non dobbiamo correre su questo tema, vero che la scuola è un ambiente sicuro ma serve cautela. Credo che vi sarà una risalita dei casi a partire dalla seconda settimana di Gennaio, dobbiamo essere pronti a fare passi indietro”.

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