“Eh, finché lui ha il 30%…”. E ora che non ce l’ha più, che fate?

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di Gianluca Comerio – Il fatto più curioso di questi giorni non è la morte politica di Capitan Salvini, perché di morte politica si tratta, chiamiamola con il suo nome. Non è nemmeno la vittoria di Giorgia Meloni e dei suoi fratelli, e non è tantomeno l’esclusione, poi rientrata, di Umberto Bossi dal Parlamento.

Il fatto sul quale mi soffermo è che da qualche ora a questa parte una miriade di leghisti “originali” siano saltati fuori con tutto il furore che hanno in corpo a borbottare che c’è bisogno di un cambio di registro, che c’è bisogno di tornare alle origini, che c’è bisogno di un nuovo segretario e qualcuno ha osato anche pronunciare quel nome… quello che fino a sabato scorso non si poteva nemmeno sussurrare: PADANIA.

Imbarazzante.

Imbarazzante perché o tutti questi egregi signori hanno vissuto sotto un sasso o in Corea del Nord, da 9 anni a questa parte, oppure qui c’è da farsi qualche domanda. Una su tutte. Dove eravate?

Dove eravate quando è stato mutilato il nome del partito? Dove eravate quando il tricolore è diventata la bandiera ufficiale del Carroccio? Dove eravate quando nel 2016 a Pontida Bossi veniva fischiato per un chiaro riferimento all’indipendenza? Dove eravate quando il referendum sull’autonomia Lombardo-Veneta veniva cestinato nei palazzi romani?

Adesso è facile gonfiare il petto. Adesso è facile alzare la voce e battere i pugni sul tavolo. E’ facile avvicinarsi alla bocca del leone dopo che gli hanno sparato. Troppo facile!

Ci sono tante persone come il sottoscritto che i concetti detti e scritti in questi giorni li scandiscono (non li mugugnano) da anni! Ma l’unica risposta che raccoglievano era: “eh ma finché questo ha il 30%… cosa vuoi fare?”. E adesso che c’è l’8 e qualcosa per cento? Ancora tutti lì. Anzi, evviva.

A parer mio è proprio qui che si è perso. Perso la voglia di lottare contro un nemico politico infinitamente più forte. Rinnegando le origini. Non si è perso per il logo di partito o per i concetti poco chiari. Ma perché un popolo è stato spento, si è spento. Eppure, le battaglie più belle si combattono così. Con tanto cuore. Tante idee.

Non sarebbero state vinte, ma chi combatte… non muore mai. Infatti si è visto. Chi non combatte, evapora.

Gianluca Comerio. Nato a Legnano nel 1990. Laureatio in Economia e Management nel 2016 presso l’università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA). Agonista sportivo, appassionato di politica interna, estera e di storia.

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