Il troppo lungo silenzio dei colonnelli leghisti

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di Gianluca Comerio – Immobili. Impauriti. Come di pietra davanti ad una bestia selvatica nel bel mezzo della giungla selvaggia. O, peggio ancora, impercettibili. Indaffarati a rendersi invisibili sperando che nessuno badi a loro.

Questo è quello che traspare dai comportamenti della “vecchia guardia” leghista, o di quel che ne rimane.

Nessuna presa di posizione, nessuno schieramento. Niente. Sembrano tutti preda di un incantesimo, immobili, alla finestra, ad aspettare che qualcuno faccia qualcosa, che qualcuno dica qualcosa. Poi però nessuno ha il coraggio di dire niente, e non si ha nemmeno il coraggio di commentare.

I temi del Nord non solo sono stati abbandonati, sono stati rinnegati ben più volte di quanto sia stato rinnegato Gesù in una sola notte da Pietro, e questo ormai è cosa ben nota Ma qui siamo ben oltre. Qui siamo arrivati al non commentare le dichiarazioni, al non discutere, non esprimere un parere chiaro quando qualcuno prova a dissentire su un argomento. Non dico di sguainare le spade, sarebbe chiedere troppo, quantomeno prendere una posizione, schierarsi, da una parte o dall’altra. Avere l’audacia di costruire un dialogo. E’ questa l’essenza della politica.

Forse alcuni processi sono già stati prestabiliti, e forse delle decisioni sono già state prese… ma fa male vedere chi era in prima linea a lottare per l’indipendenza padana, astenersi dalle critiche, o commentare in maniera del tutto flebile, le polemiche di questi giorni (che sono già esse stesse flebili). O, ancora, essersi allineato al corso nazionalista populista come non ci fosse un domani. Ma cosa fate, spiate da dietro la tenda cosa accade?

Per commentare brevemente i fatti di questi giorni e il tanto atteso Consiglio Federale credo che da una parte ci sia un “patriota” italiano e dall’altra un “patriota” europeo (“Draghiano” D.O.C.). Quindi i colonnelli, vecchi e recenti, preferiscono restare sul loro cavallo bianco in cima alla collina e vedere cosa accade. Panta rei…

Gianluca Comerio. Nato a Legnano nel 1990. Laureatio in Economia e Management nel 2016 presso l’università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA). Agonista sportivo, appassionato di politica interna, estera e di storia.

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