Classifica Sole24Ore – Zaia, Fedriga e Brugnaro gli amministratori più amati dagli italiani. Fontana a metà classifica. Bonaccini quello che cresce di più

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 Luca Zaia, presidente della Regione Veneto dal 2010, occupare per l’ennesima volta il posto d’onore nel consenso misurato dal Governance Poll 2022 realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, con un +9% rispetto all’anno scorso scalza dal secondo posto il suo predecessore alla guida della conferenza delle Regioni, l’emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini impegnato a tenere alta la bandiera del centrosinistra con un comunque brillante terzo posto (+5% rispetto a 12 mesi fa).

Giovanni Toti, governatore della Liguria e leader nazionale di Italia al Centro, raggiunge il quarto posto con il 61%, in crescita. Roberto Occhiuto (Calabria), sale con il 58% alla quinta posizione pari merito con Vincenzo De Luca (Campania). Settima posizione per il presidente della Lombardia Attilio Fontana e quello della Sicilia Nino Musumeci con il 50% del consenso.

Fontana continua quindi a viaggiare a metà classifica, spaccando esattamente a metà l’elettorato con un risultato che promette di animare ulteriormente le discussioni nel centrodestra alle prese con le ambizioni presidenziali di Letizia Moratti, attuale vice di Fontana.

Scenario simile a quello che, all’altro capo del Paese, vede in Sicilia il presidente uscente Nello Musumeci attestarsi al 50% dei consensi esattamente come Fontana, mentre la sua ricandidatura continua a spaccare il centrodestra in una faglia che a Palermo vede Fratelli d’Italia opporsi agli altri, riottosi alleati.

Nel centrosinistra, dietro a Bonaccini (governatore che vanta il maggior aumento di consenso, +13,6%), “continua a brillare l’eterodosso Vincenzo De Luca, promosso dai campani con un robusto 58% che lo appaia al quinto posto alla new entry di Roberto Occhiuto, presidente forzista della Calabria – scrive il quotidiano di Confindustria -. Mentre gli altri presidenti targati Pd continuano a viaggiare nelle parti più basse della classifica, giù fino a Nicola Zingaretti che non sembra aver beneficiato del tramonto degli impegni nazionali alla segreteria del Pd e raccoglie un 37% che lo spinge al penultimo posto, sopra solo al molisano Donato Toma con il suo 35%”.

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