Alla marcia della pace di Milano prove di Terzo Polo e Moratti. La Lega attacca l’ex vicepresidente

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Oramai il dado è tratto. Era solo questione di tempo e la prima uscita ufficiale di Letizia Moratti a Milano è la manifestazione per la pace assieme a Matteo Renzi e Carlo Calenda, una “contro-manifestazione” in risposta al corteo pacifista di Roma. “La pace non può essere la resa, perché non c’è pace senza libertà” è lo slogan, in contrapposizione all’evento romano convocato da Giuseppe Conte.

Orlando Napoli, della segreteria nazionale di Azione afferma: “Chi vuole solo la pace chiede la resa dell’Ucraina. Chi vuole la giustizia e la libertà dei popoli chiede alla Russia di fermare ogni aggressione e ritirare le proprie truppe: la questione è tutta qui. E a Milano, si ritrova ‘l’altra Italia’, quella che alza la bandiera del riformismo e della fedeltà alle alleanze euro-atlantiche. Con Calenda e Renzi, con Moratti e Cottarelli e i sindaci e amministratori riformisti del Pd, si ritrova un’Italia nuova e insieme antica, quella della fedeltà costituzionale e sempre animata dallo spirito repubblicano. Enrico Letta e Maurizio Landini, Speranza e D’Alema hanno scelto la piazza di Roma, convocata da Giuseppe Conte al solo scopo di chiedere la pace a qualunque costo, foss’anche la libertà del popolo ucraino. Due piazze, come è giusto, per due diverse visioni sulla collocazione internazionale dell’Italia. A Roma, domani, dovrebbero idealmente ritrovarsi Salvini e Berlusconi, due pacifisti della prima ora. A Milano, invece, si ritroverà l’Italia che ama e sostiene la lotta di ogni popolo desideroso di salvaguardare la propria libertà”. 

Fa discutere la critica che la Lega ha mosso verso Letizia Moratti in un post su twitter.

Poi i parlamentari bresciani Borghesi, Bordonali e Formentini dicono che l’ex ministra “ha finalmente gettato la maschera dopo settimane di ambiguità e atteggiamenti che hanno rotto il rapporto di fiducia con Fontana, la Lega e il centrodestra. Per qualcuno la smania di potere e di poltrone supera la coerenza e la riconoscenza“. E Silvia Scurati, consigliere regionale leghista in Lombardia, dice: “Da vicepresidente di Regione Lombardia con il centro-destra a sfilare in piazza con la bandiera della pace assieme a Pd, Renzi, Calenda e radicali: un mutamento degno dell’universo Marvel“, riporta La Presse.

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