La Lega pensa ad un piano B dopo Quota 100

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Introduzione di un nuovo e unico requisito per laccesso anticipato alla pensione (41 anni di anzianità) che tenga conto di tutta la contribuzione versata dal lavoratore in qualsiasi gestione previdenziale e mantenimento di quota 100 “unicamente per i soggetti che svolgono lavori usuranti”. È questo il contenuto di un disegno di legge depositato dalla Lega alla Camera, a prima firma dell’ex sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

IN PENSIONE CON 41 ANNI CONTRIBUTI PER TUTTI

La proposta legislativa del Carroccio sostituisce, in primis, “integralmente le regole introdotte dalla riforma Fornero” (articolo 24, comma 10, del dl 201 del 2011), prevedendo “un nuovo e unico requisito contributivo pari a 41 anni per tutti”, a partire dal 2022. Come si legge nella relazione illustrativa, “a tale proposito si evidenzia che tale modifica risponde anche all’biettivo di definire la procedura di infrazione che l’Unione europea ha aperto nel 2013 nei confronti dell’Italia a causa della violazione delle norme del regolamento europeo che vietano le disparità di genere, posto che i diversi requisiti oggi vigenti fra gli uomini e le donne non rispettano tale principio. 

Dunque, il ddl Durigon ha l’obiettivo “di chiarire che il cumulo delle contribuzioni ai fini del diritto alla pensione deve comprendere tutte le contribuzioni di cui il lavoratore è titolare presso le diverse gestioni, superando anche l’interpretazione data dall’Inps e dal ministero del Lavoro secondo la quale, oltre al nuovo normale requisito contributivo, debba anche essere fatto valere il vecchio requisito richiesto per l’accesso alla pensione di anzianità, cioè 35 anni di contributi al netto della contribuzione figurativa per malattia, infortunio, disoccupazione e assicurazione sociale per l’impiego (Aspi) o nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi)”.

GESTIONE ENASARCO

La pdl leghista affronta anche il tema dei contributi obbligatori dovuti dagli agenti di commercio ad Enasarco, quale gestione integrativa, prevedendo che sia utilizzabile nel calcolo complessivo (tale contribuzione, infatti, è sempre rimasta fuori da ogni calcolo per accedere alla pensione, non essendo ricongiungibile, totalizzabile e cumulabile). Secondo Durigon “trattandosi di un fondo integrativo” le contribuzioni all’ente, finora, “non sono mai state prese in considerazione se non autonomamente per finalità interne all’Enasarco, con il rischio per molti lavoratori di vedere perse le loro contribuzioni”. Chiaramente, il ddl specifica la contribuzione versata all’Enasarco “è presa in considerazione limitatamente ai periodi in cui non esiste contemporanea iscrizione alla gestione degli esercenti attività commerciali dell’Inps.

 QUOTA 100 DA MANTENERE PER LAVORI USURANTI

Infine, la pdl si occupa del mantenimento di quota 100, misura nata temporanea e che scade a fine anno, in favore di chi svolga “i lavori usuranti individuati con i criteri già in uso ai fini dell’accesso all’Ape sociale o alla pensione per i lavoratori precoci, eliminando però il meccanismo delle ‘finestre di attesa’. Posto che tali soggetti sono generalmente già destinatari del sistema misto di calcolo della pensione”, si legge nella relazione, “si propone che anche tale prestazione venga liquidata integralmente con il sistema contributivo”.

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