Prove Invalsi. Italia spaccata in due. Al Sud in 6 regioni in 10 anni non si raggiunge il livello base di italiano

Lettura 3 min

Per la scuola primaria, i risultati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al 2019, ma con segnali di preoccupazione soprattutto per la matematica. Se in italiano l’80% degli studenti dell’ultimo anno raggiunge almeno il livello base, in matematica arriva al livello base solo il 66% degli allievi, con Calabria, Sicilia e Sardegna ottengono risultati sotto la media nazionale. Per il rapporto buoni i risultati in inglese: il 94% (+2 punti rispetto al 2018) degli allievi raggiunge il prescritto livello A1 del QCER nella prova di lettura (reading), mentre nella prova di ascolto (listening) e` l’85% degli allievi (+6 punti rispetto al 2018) a raggiungere il prescritto livello A1 del Qcer.

Diminuisce la differenza tra scuole in tutta Italia, anche se in italiano, in Inglese e ancora di più in matematica, si riscontra una differenza dei risultati tra scuole e tra classi più accentuata nelle regioni meridionali. La scuola primaria nel Mezzogiorno, quindi, fatica a garantire uguali opportunità a tutti, con evidenti effetti negativi che sono ancora più evidente nei gradi scolastici successivi. All’aumentare dei gradi, le differenze si ampliano e diventano molto più evidenti.

Nella scuola secondaria di secondo grado, al secondo anno di studi il 66% degli studenti raggiunge il livello base in italiano (- 4 punti percentuali rispetto al 2019), mentre in matematica lo raggiunge solo il 54% degli studenti (- 8 punti rispetto al 2019).

In sei regioni del Sud l’esito medio si ferma al di sotto della soglia attesa dopo dieci anni di scuola (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). Rispetto al primo ciclo di istruzione, si allargano i divari territoriali: gli allievi che non raggiungono il livello base in italiano superano la soglia del 40% in tutte le regioni del Mezzogiorno (escluso l’Abruzzo).

Nell’ultimo anno scolastico, invece, solo il 52% degli studenti raggiunge il livello base degli apprendimento in italiano, e in sei regioni del Sud l’esito medio si ferma al di sotto della soglia attesa dalle Indicazioni nazionali (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

In matematica, uno studente su due non raggiunge il livello base (dal livello 3 in su). In sette regioni del Centro-Sud l’esito medio si ferma al livello 2, quindi al di sotto della soglia attesa dopo tredici anni di scuola (Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). Migliori i risultati dei test in inglese: il 52% degli studenti raggiunge il B2 nella prova di reading (+2 punti percentuali rispetto al 2021) e il 38% in quella di listening (+1 punto percentuale rispetto al 2021). Solo nelle regioni del Settentrione (escluso Piemonte e Liguria) l’esito medio nella prova di listening è in linea con l’atteso B2. Nella scuola secondaria, quindi si allargano ulteriormente i divari territoriali. Gli allievi che non raggiungono il livello base in italiano superano la soglia del 60% in Campania, Calabria e Sicilia. In matematica gli allievi sotto il livello 3 arrivano al 70% in quattro regioni (Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna). Sempre nelle stesse regioni non raggiungono il B2 il 60% degli studenti nella prova di reading e l’80% in quella di listening. 

Servizio Precedente

IL RESIDUO FISCALE DEL NORD VALE UN PNRR ALL’ANNO. PERCHE' FACCIAMO DEBITI PER AVERLO ?

Prossimo Servizio

Scuola a pezzi. E chi raccoglie i dati Invalsi è pure precario

Ultime notizie su Cultura

Garibaldi e i predatori del Regno del Sud

di Roberto Gremmo – I contadini di Bronte credevano ingenuamente che Garibaldi…