Passa che ti canta. E si pensa alle regole di Sanremo…

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 Planimetrie dettagliate; accessi e percorsi diversificati per cast, artisti, orchestrali; regole stringenti per prove ed esibizioni con ‘tetti’ di affollamento per ogni area; tamponi ogni 72 ore per tutti coloro che entrano all’Ariston; obbligo assoluto, fatta eccezione per conduttori, cast ed eventuali ospiti in video durante la diretta, di indossare la mascherina Ffp2 e di rispettare le abituali norme di distanziamento e igiene; sanificazione di microfoni di cantanti e coristi e di tutti gli oggetti di scena. In 75 pagine la Rai ha messo nero su bianco le regole per blindare l’Ariston in vista di Sanremo 2021, in programma dal 2 al 6 marzo. Il protocollo organizzativo e sanitario per il festival in tempi di pandemia e’ sul tavolo del Comitato tecnico scientifico: l’atteso via libera potrebbe arrivare forse gia’ domani. Di fatto l’Ariston si trasforma, prima e durante il festival, in un centro di produzione televisiva della Rai distaccato a Sanremo.

Oltre alle disposizioni per tutti gli addetti durante le fasi di preparazione, il protocollo disciplina in maniera precisa anche le prove e le dirette: Amadeus, Fiorello, le co-conduttrici, il cast e i cantanti in gara non saranno presenti contemporaneamente sul palco, entreranno singolarmente, dal camerino al backstage potranno indossare la mascherina chirurgica per evitare di danneggiare il trucco. Durante le serate, senza mascherina, dovranno mantenere una distanza di 1,5 metri fra loro e di 2 metri dal resto del personale. Distanziamenti minimi sono previsti anche per i gruppi in gara e per i 60 orchestrali, ognuno dei quali avra’ un camerino dedicato al piano Roof. I musicisti, diretti dal maestro Leonardo De Amicis, potranno togliere la Ffp2 solo quando saranno in postazione; nelle buche ci saranno distanze minime e barriere in policarbonato per separare la zona coro dai fiati e i fiati dagli archi. Complessivamente, durante la trasmissione, sull’area palco di 345 mq non ci potranno essere piu’ di 70 persone, nelle buche dell’orchestra (380 mq) 60, nell’area della platea (400 mq) 40 tra personale e addetti alla vigilanza. Ospiti e cantanti arriveranno gia’ vestiti per l’esibizione. Gli artisti in gara saranno prelevati dai camerini posti ai vari piani dell’Ariston e portati nella Green room in attesa di passare nella Red room (per i ritocchi di trucco e parrucco) e, poco prima dell’inizio dell’esibizione, nel retropalco.

A fine esibizione, avranno una nuova mascherina chirurgica e andranno nella Blu room per l’intervista radiofonica. Poi, dritti in camerino e poi alla scala di accesso all’uscita dal carraio, alle spalle del teatro. Restera’ vuota la galleria, dove troveranno posto, in prima fila, al massimo 20 fotografi. Se qualcuno presenta i sintomi del Covid, sara’ messo immediatamente in isolamento e sottoposto agli approfondimenti diagnostici. Se un artista risultera’ positivo, andra’ in quarantena con tutto l’entourage. In 75 pagine c’e’ spazio anche per le curiosita’: la consegna dei fiori e dei premi, compresi quelli finali, “potra’ essere effettuata tramite un carrello di scena opportunamente realizzato e igienizzato dopo ogni utilizzo”.

Una cosa e’ certa: sara’ un festival per nottambuli: le cinque serate andranno in diretta “dalle ore 20.40 circa per la durata di 300 minuti circa”, ben cinque ore. Intanto l’Eurovision Song Contest, che l’anno scorso fu annullato causa pandemia, conferma le date, il 18, 29 e 22 maggio a Rotterdam, ma abbandona lo scenario della ‘normalita” per adottare il piano B: distanziamento sociale obbligatorio, frequenti test Covid, rigorose misure di sicurezza e un protocollo per proteggere artisti, delegazioni e troupe dentro e fuori dall’Ahoy Arena. 

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