Toti spariglia il centrodestra: Certi politici strizzano occhio ai no vax

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Giovanni Toti e’ stato uno dei primi, tra i governatori di regione, ad aprire all’uso del green pass vaccinale alla francese. “Il vaccino non sara’ obbligatorio, ma e’ un obbligo civile” spiega il presidente della Liguria in un’intervista a ‘La Stampa’. A chi sostiene che con il Green pass si vogliano tracciare gli italiani “chiedo: preferite le chiusure? Non voglio vedere lacrime di coccodrillo. Io non voglio che si chiuda solo per un aumento di contagi. Quando c’e’ il picco di influenza abbiamo 5 milioni di italiani contagiati ma il Paese va avanti, se non c’e’ un sovraccarico del sistema sanitario”. Toti non estenderebbe il green pass al bar ma “per un grande ricevimento con centinaia di coperti si’. In generale lo renderei obbligatorio per le attivita’ voluttuarie: teatri, concerti, eventi sportivi, feste…”.

C’e’ una certa politica che “strizza un po’ l’occhio ai No vax. E sbaglia, perche’ non siamo in una situazione ideale: la mia liberta’ ha dei limiti, dove comincia la tua”. Toti parla anche del movimento fondato con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: “C’e’ la partita del Presidente della Repubblica e c’e’ la legge elettorale. Due grandi temi su cui possiamo giocare un ruolo importante – sottolinea – noi possiamo essere l’ala sinistra del centrodestra” ed “e’ normale avere punti in contatto” con Renzi e Calenda. Se poi loro possano essere “veri interlocutori lo vedremo”.

Toti in ogni modo ha apprezzato le aperture di Renzi sul ddl Zan, “l’intesa deve essere piu’ ampia e bisogna evitare gli estremismi”. Anche per il Quirinale l’accordo deve essere piu’ ampio possibile, “ma io credo che si debba coinvolgere anche la Meloni che rappresenta una parte del Paese. Ci vuole una proposta che parta dall’area di centro: popolare, europeista, liberale, che possa allargare la platea”.

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