Suicidi nelle carceri, Gadda (Iv), nessuna soluzione prospettata sulle troppe criticità. Sciopero fame da “Nessuno tocchi Caino”

18 Gennaio 2024
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“Che cosa intende fare il ministro per affrontare la drammatica emergenza in cui versa il sistema carcerario italiano a causa del sovraffollamento e della carenza di risorse umane?”.  Lo ha chiesto Maria Chiara Gadda, vice-presidente di Italia Viva alla Camera, nel corso del question time con il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
“Nei primi 15 giorni del 2024 sono deceduti 20 detenuti, 6 si sono suicidati. Tra pochi giorni l’associazione ‘Nessuno tocchi Caino’ inizierà uno sciopero della fame per denunciare le gravi carenze strutturali, di personale, le enormi difficoltà della gestione sanitaria degli istituti, anche considerata l’elevata presenza di detenuti con problemi di dipendenze e affette da disagi psichiatrici. In molti casi il sovraffollamento supera punte del 200%. Le poche centinaia di assunzioni di polizia penitenziaria effettuate non riescono a colmare le carenze di organico stimate in oltre 18mila unità. Ma quello che è più grave, nelle carceri italiane mancano educatori, magistrati di sorveglianza, addirittura direttori. Senza queste figure non si possono fare quelle attività come lo sport, la formazione, il lavoro dentro e fuori dalle carceri, indispensabili per azzerare la recidiva. Nessuna soluzione è stata prospettata dal ministro Nordio anche rispetto alla elevatissima presenza in carcere di detenuti con problemi di salute mentale e dipendenze, per i quali il carcere non ha alcuna valenza rieducativa e anzi è concausa delle difficili condizioni di vita e lavoro per gli operatori”. ha concluso.

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