Serve un vero reddito alimentare

5 Maggio 2023
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di Gigi Cabrino – L’aumento del costo della pasta del 37% in meno di 12 mesi conferma che stiamo correndo verso una crisi alimentare, non da mancanza di cibo o da scaffali vuoti, ma dovuta a prezzi impazziti dei generi alimentari che le famiglie faticano sempre più a sostenere.

C’è da dire che il Governo ha introdotto due misure che entreranno in vigore nei prossimi mesi: una carta risparmio spesa di 382,5 euro annui una tantum per i nuclei familiari con ISEE sotto i 15mila euro e il cosiddetto “reddito alimentare”, ancora da definire nei dettagli, che dovrebbe partire ad experimentum solo nelle città metropolitane.

Tra l’altro la proposta di reddito alimentare era stata inserita in maniera più generosa nella bozza della finanziaria, è sparita ed è stata ripescata con un emendamento ma, come detto, solo per le città metropolitane nella forma di sconti sugli acquisti e con una copertura finanziaria molto ridotta.

Misure che vanno sicuramente nella giusta direzione ma non sufficienti ad alleviare le difficoltà delle famiglie a sostenere costi per la spesa alimentare sempre più alti e spesso frutto di una speculazione che poco ha a che vedere con l’effettivo aumento del prezzo delle materie prime; emblematico il caso della pasta il cui prezzo schizza verso l’alto mentre il prezzo del grano pagato agli agricoltori continua a scendere.

Dalla scorsa estate abbiamo avanzato una proposta che vogliamo ribadire, vale a dire la creazione di un “vero” reddito alimentare finanziato con i risparmi che dovrebbero arrivare dalla riforma del reddito di cittadinanza ( che, ribadiamo, a nostro avviso andrebbe eliminato e non riformato, ma si sa, il 65% dei voti ai cinque stelle a Castel Volturno fanno gola….); tali somme recuperate dovrebbero andare a sostenere la rete di associazioni, enti del terzo settore, del volontariato, delle caritas parrocchiali e diocesane che nei territori aiutano le famiglie in difficoltà con pacchi alimentari e mense.

In tal modo si affiderebbero gli aiuti a chi sul territorio conosce le situazioni di fragilità difficoltà evitando truffe o sprechi, si garantirebbe un aiuto costante e non una tantum come previsto dalla carta risparmio spesa , infine si coprirebbe tutto il paese e non solo le città metropolitane come previsto dalla norma introdotta in finanziaria erroneamente denominata “reddito alimentare”.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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