Lo stipendio da parlamentare non basta: cinque deputati hanno preso il bonus di 600 euro

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di Riccardo Rocchesso – Se n’è accorto l’ufficio dell’Inps che si occupa di individuare anomalie e frodi. Non è illegale richiedere l’indennità prevista per le partite Iva ma come ha dichiarato la deputata Castelli: “questi provvedimenti li abbiamo scritti per aiutare chi davvero stava soffrendo, chi si era ritrovato di colpo in difficoltà, chi ne aveva bisogno davvero”. E di sicuro un parlamentare, tra stipendi e rimborsi spesi, non fanno sicuramente fatica ad arrivare a fine mese.

Roberto Fico, presidente della Camera, dichiara su Facebook: “una vergogna che cinque parlamentari abbiano usufruito del bonus per le partite iva. Questi deputati chiedano scusa e restituiscano quanto percepito. E’ una questione di dignità e di opportunità. Perchè, in quanto rappresentanti del popolo, abbiamo degli obblighi morali, al di là di quelli giuridici. E’ necessario ricordarlo sempre

Francesco Giro, di Forza Italia, risponde a Fico in maniera polemica, fuori nomi e cognomi: “Nomi, cognomi e … soprannomi. Il presidente Fico invece di indignarsi deve dirci quali deputati che, lo ricordiamo prendono 14mila euro al mese di emolumenti, hanno chiesto il bonus Covid per le partite Iva. Altrimenti e’ indignazione da quattro soldi”. ed aggiunge: “Garantismo? Privacy? Non voglio rispondere con parolacce. Per richiedere il bonus occorre riempire carte su carte, quindi i 5-6 deputati erano proprio determinati e consapevoli nel richiederlo. Che schifo. Temo che dopo questo indegno episodio il taglio dei parlamentari sarà difficile da scongiurare”.

Verrano resi pubblici i nomi?

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