Fondi Lega: secondo il pm, finanziamento Caprotti fu per Radio Padania

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 Per il patron di Esselunga Bernardo Caprotti “il modo piu’ semplice per aiutare la Lega Nord e’ pagare i debiti” e al quel tempo “la voragine” del partito “sempre aperta e’ Radio Padania”. Lo ha detto il pm di Milano Stefano Civardi in un passaggio della sua requisitoria nel processo a carico della deputato del Carroccio Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro concordato, tra il 2015 e il 2016, con Caprotti (morto nel 2016). “Il 12 giugno per sostanziale volonta’ di Caprotti sono stati erogati 40 mila euro alla Lega Nord camuffati da una liberalita’ all’associazione Piu’ Voci”, ha spiegato il pubblico ministero in aula. “La legge” sul finanziamento pubblico “non vieta in alcun modo di contribuire ai partiti anzi offre agevolazioni con sgravi fiscali. L’unica richiesta e’ la trasparenza” e nel caso di specie “la trasparenza sembra essere difettata”, ha aggiunto il rappresentante dell’accusa. “L’associazione ‘Piu’ Voci’ non esiste – ha osservato il magistrato -. E’ un’articolazione politico-organizzativa della Lega Nord”.

‘Piu’ voci’, associazione tra i cui soci figuravano, oltre a Centemero (uno dei suoi legali e’ Giovanni Ponti), anche i revisori contabili per la Lega in Parlamento Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba (gia’ condannati a Milano in un altro processo sul caso Lfc), con quei 40mila euro da Esselunga, ha detto il pm, ha “fatto due cose”. Ha “finanziato Radio Padania con 10mila euro e ha girato 30mila euro a Mc, che lo stesso Centemero indica come una societa’ partecipata dalla Lega”. Societa’ quest’ultima che, poi, con parte di quel denaro ha pagato anche un “convegno del 25 giugno 2016 a Parma, organizzato dalla Lega per la costruzione del cantiere del centrodestra”. “Il contributo che Caprotti voleva dare alla Lega – ha spiegato ancora il pm – e’ stato dato a ‘Piu’ voci’ per bocca del tesoriere della Lega, questa e’ la realta’ sostanziale, un fatto solare, la trasparenza non e’ stata rispettata”.

La presunta soluzione illecita che venne trovata, secondo la Procura, fu “far arrivare il contributo attraverso la strada traversa del finanziamento all’associazione, cosi’ nel bilancio di Esselunga non troviamo un contributo al partito politico, ma ad un’associazione”. Nessuno, tra l’altro, ha aggiunto Civardi, “ha mai conosciuto l’associazione, che non esiste in pratica e che viene fuori su internet solo per l’altro processo in corso a Roma”, dove e’ imputato sempre Centemero. (Fonte Agi)

Il pm di Milano Stefano Civardi ha chiesto una condanna a 8 mesi per il tesoriere della Lega e deputato Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro del giugno 2016 concordato, per l’accusa, tra il 2015 e il 2016 con il patron della catena di supermercati Esselunga Bernardo Caprotti, morto nel settembre di 6 anni fa. Secondo le indagini, il finanziamento illecito da Esselunga alla Lega arrivo’ all’associazione ‘Piu’ voci’, di cui Centemero era legale rappresentante, e poi sarebbe stato girato al Carroccio anche per rimpinguare le casse di Radio Padania.

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