Stop per legge ai cibi sintetici. Il Senato vota per le restrizioni

19 Luglio 2023
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Con 93 voti favorevoli, 28 contrari e 33 astenuti l’aula del Senato ha approvato il ddl Cibi sintetici. Il testo passa ora alla Camera. Il provvedimento, di iniziativa governativa, contiene “disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici”.

 “Noi dobbiamo affrontare il tema della sicurezza alimentare sapendo che non basta ‘cibo per tutti’, ma deve esserci ‘buon cibo per tutti’. Non possiamo accettare culturalmente un mondo diviso in due, con i ricchi che mangiano bene e i poveri che mangiano cose processate, standardizzate e dannose”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, intervenendo al Senato nel corso della discussione sul Ddl contro i cibi sintetici. “L’Italia è la nazione della qualità – ha ribadito – qui la qualità è stata trasmessa dalla comunità scientifica, ma anche dalle mamme e dalle nonne. In altre nazioni questo non è accaduto, sono state condizionate da logiche di mercato come negli Stati Uniti. Non è vero che la scelta di produrre i cibi in laboratorio sia una scelta neutra”, ha aggiunto. Il ministro è poi tornato sulla questione Nutriscore, l’etichetta a semaforo. “L’Italia non ha paura della ricerca e della trasparenza, ma il Nutriscore è una etichetta condizionante”.

“Il provvedimento del governo Meloni, che vieta la produzione e il commercio in Italia della carne ‘coltivata’, è insensato dal punto di vista scientifico, economico e ambientale. Arrivando al culmine del suo atteggiamento oscurantista, proibizionista e sanzionatorio, il governo Meloni si è addirittura spinto a colpire un prodotto non ancora in commercio in Europa che, se autorizzato, potrebbe rappresentare una soluzione all’insostenibilità dell’attuale sistema alimentare e al contempo contribuire a compensare la grave carenza alimentare presente in vaste aree del nostro pianeta. Massima stima e rispetto per il comparto agroalimentare ma non per questa destra che cavalca le paure dei cittadini utilizzando il termine ‘carne sintetica’ solo per ingannare il consumatore e far credere che si tratti di un cibo ‘finto'”. Lo ha detto al Senato Aurora Floridia dell’Alleanza Verdi e Sinistra durante la discussione del ddl sui cibi sintetici.

“Ma in realtà non è così, è carne coltivata in laboratorio – ha continuato l’esponente rossoverde -. Quello del governo è un divieto senza motivo che rischia di lasciare fuori il nostro Paese dalla ricerca in questo settore e dalla possibilità di far nascere in Italia un nuovo tipo di comparto alimentare, avente delle ricadute positive in termini economici e anche occupazionali, permettendo all’Italia un ruolo di primo piano nella trasformazione della produzione e consumo di carne anche su scala internazionale. Un divieto farlocco, anche perché su territorio europeo vige il diritto della libera circolazione delle merci”. “Sarebbe opportuno permettere ricerche e analisi scientifiche sugli impatti economici, ambientali e sociali della carne coltivata, come il risparmio di elettricità, acqua, antibiotici, additivi e abbattimento delle emissioni climalteranti. Il governo Meloni è invece impegnato a discutere in maniera ideologica di un fantomatico prodotto che ancora non esiste. Insomma, un vero spreco di risorse e di tempo. Per questi motivi l’Alleanza Verdi e Sinistra vota No, un voto contro un testo oscurantista”, ha concluso Floridia. 

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