Catalogna. Vittoria socialista, ma non c’è una maggioranza e Puigdemont propone un asse indipendentista. Non scontato

13 Maggio 2024
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Il Partito socialista catalano (Psc) di Salvador Illa ha vinto le elezioni regionali con il 27,9 per cento dei voti. Nonostante la vittoria storica sia in termini di voti che di seggi (42), per poter costituire un nuovo governo in Catalogna, Illa sara’ costretto ad avviare delle difficili trattative con i partiti indipendentisti, Sinistra repubblicana di Catalogna (Erc) del presidente uscente, Pere Aragones, e Uniti per la Catalogna (JxCat) di Carles Puigdemont. Le due formazioni nazionaliste catalane sono le grandi sconfitte della tornata elettorale di ieri e hanno perso la maggioranza assoluta che detenevano nel Parlamento catalano da 13 anni. JxCat ha superato Erc come principale partito del fronte indipendentista con il 21,6 per cento delle preferenze (35 seggi). La formazione di Pere Aragones ha perso ben 13 seggi rispetto alle elezioni del 2021 attestandosi al 13,6 per cento. Dall’altra parte, il fronte di centrodestra esce sensibilmente rafforzato con il Partito popolare che con il 10,9 per cento dei voti si e’ assicurato 13 consiglieri regionali in piu’, mentre Vox con il 7,9 per cento conferma gli 11 seggi della passata legislatura. 

Senza una maggioranza pro indipendenza, Illa dovra’ raccogliere il sostegno della sinistra, sia di Erc che di Comuns-Sumar. Tuttavia, il leader di Erc, Pere Aragones, non appena i risultati delle urne hanno reso chiara la sconfitta ha dichiarato che la sua formazione rispettera’ la “volonta’” del popolo catalano e “lavorera’ dall’opposizione”. Il presidente catalano uscente ha affermato che le responsabilita’ “individuali e collettive” del risultato negativo dovranno essere assunte una volta che il partito avra’ analizzato “con piu’ calma” i risultati. “La polarizzazione ha segnato i risultati e spettera’ all’opposizione gestire la nuova fase che si apre d’ora in poi”, ha aggiunto. Secondo Carles Puigdemont, al contrario, le forze pro indipendenza devono sedersi nuovamente a parlare per “ricostruire i ponti” e riflettere sugli effetti della mancanza di “una strategia condivisa” che ha portato alla vittoria dell Psc. Puigdemont ha invitato Aragones a rifiutare un eventuale patto con i socialisti per “costruire un solido governo di pura obbedienza catalana” e evitare una ripetizione delle elezioni che sarebbe “una cattiva notizia” per la Catalogna.

Per il grande vincitore delle elezioni catalane, Salvador Illa, con il voto di ieri i cittadini hanno deciso di “aprire una nuova fase” dopo oltre un decennio nel quale la regione e’ stata guidata da Erc e JxCat. “Molti fattori hanno influenzato questa decisione. Sicuramente uno di questi e’ stata la politica portata avanti dal governo spagnolo e dal suo presidente Pedro Sanchez”, ha sottolineato Illa. “I catalani hanno deciso che tocca al Psc guidare questa nuova era. Mi assumo questa responsabilita’ e non appena sara’ costituito l’Ufficio di presidenza del Parlamento esprimero’ la mia volonta’ di presiedere la Generalitat della Catalogna”, ha assicurato l’ex ministro della Salute spagnolo del governo Sanchez durante la pandemia del coronavirus.

Come previsto dai sondaggi pre elettorali, per la Catalogna si apre ora una fase di incertezza con lo spettro di una ripetizione del voto se Illa non sara’ in grado di costruire un’alleanza con Erc e Comuns-Sumar. Dall’altra parte, la ricostruzione di un esecutivo indipendentista appare un’ipotesi alquanto remota sia in termini di numeri (JxCat ed Erc non possono contare sulla maggioranza assoluta) sia per la necessaria astensione dei socialisti che non vogliono rinunciare ad una vittoria dopo aver perso il controllo di quasi tutte le regioni della Spagna finite nelle mani dei popolari nel maggio dello scorso anno.

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