Sinn Fein, referendum per riunire Irlanda del Nord e del Sud entro 5 anni. Avrà impatto su Europa

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Il Sinn Fein, il partito cattolico unionista irlandese, punta a un referendum per la riunificazione con l’Irlanda del Nord “entro cinque anni”. Lo ha dichiarato Mary Lou McDonald, la presidente del ramo di Dublino di quello che fu il braccio politico dell’Ira, presente anche in Irlanda del Nord. “E’ nostra ferma convinzione che il decennio in cui viviamo sara’ cruciale e vedra’ svolgersi referendum sulla riunificazione del Nord e del Sud”, ha affermato McDonald in una videoconferenza con la stampa straniera.

L’accordo di pace del 1998, che pose fine a trent’anni di violenze in Irlanda del Nord tra indipendentisti cattolici e unionisti protestanti, prevede la possibilita’ di consultazioni tra i due lati della frontiera nel caso la popolazione acconsenta a una modifica costituzionale. McDonald ha proposto di iniziare una discussione sulle applicazioni pratiche di tale possibile modifica, dalla sanita’ all’educazione. “Vogliamo una riforma costituzionale ordinata, pacifica e democratica, non vogliamo il disordine della Brexit”, ha proseguito la presidente del Sinn Fein, “credo che potremmo tenere i referendum entro cinque anni e il nostro obiettivo e’, una volta convocati i referendum, vincerli al primo turno e vincerli di buona misura”. In Irlanda del Nord, cosi’ come in Scozia, nel 2016 prevalsero i voti a favore della permanenza nell’Unione Europea. “L’unita’ irlandese” puo’ avere “impatto sull’Europa nel suo complesso e anche a livello globale. Il culmine e l’arrivo di un processo di pace con un vero successo”, ha concluso McDonald, “stiamo vivendo tempi emozionanti”. 

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