La destra contesta il Green Pass. Ma i ministri Lega lo hanno votato e ad aprile la Meloni chiedeva il certificato digitale per evitare nuove chiusure

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Pochi mesi fa, la presidente di Fratelli d’Italia chiedeva a gran voce la ripresa delle attività produttive e della socialità. In questo contesto, al convegno “Riapri Italia” (vedi agenzia più sotto), avanzava la proposta di un certificato digitale concertato con le stesse regole in Europa, per riprendere la libera circolazione secondo regole comuni in Europa. E la Lega? I ministri leghisti hanno votato compatti il Green Pass in Consiglio dei ministri, eppure Salvini lo contesta. Come la Meloni oggi. Ecco la nota di stampa di pochi mesi fa. Il video è anche qui: https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/riapri-italia-meloni-ora-certificato-verde-digitale-e-riaprire/AD7xsWWB?refresh_ce=1

Roma, 9 apr. (askanews) – “La realtà è che a più di un anno dalla pandemia siamo al punto di partenza e la strategia adottata dal governo è sempre la stessa: si continua con le chiusure generalizzate delle attività produttive, andiamo avanti con i lockdown e la limitazione delle libertà personali, non si interviene invece sui reali focolai di contagio come il trasporto pubblico. Non si investe abbastanza sulle terapie domiciliari e le terapie precoci, che sono la chiave di volta per abbattere la pressione sulle nostre strutture sanitarie. Sui vaccini stiamo subendo le conseguenze del più grande fallimento dell’Unione europea dalla sua nascita”. Lo ha detto la presidente di Fdi Giorgia Meloni in un video messaggio postato su Facebook e che ha aperto il convegno “Riapri Italia” organizzato da Fratelli d’Italia nella sala Zuccari del Senato, a cui partecipa anche il ministro della Salute Roberto Speranza.

“Continuiamo a pagare lo scotto di avere perso mesi preziosi, di non avere organizzato per tempo una campagna vaccinale che avesse come priorità assoluta quella di mettere in sicurezza gli anziani e i più fragili”, ha aggiunto.

“Ora serve riprogrammare la riapertura, perché non possiamo immaginare che il lockdown e le chiusure siano la nostra normalità, penso ad esempio al tema del certificato verde digitale. Siamo stati i primi a sostenerlo, ci auguriamo che venga adottato il prima possibile in un orizzonte di totale reciprocità con tutti gli altri stati europei, fondamentale per ripristinare la libertà di circolazione e far ripartire soprattutto il turismo”, ha concluso.

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