Elezioni, spunta il 20 settembre. Davvero l’arbitro del voto, il Viminale, l’ha ancipata a Toti o sono solo fake?

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di Luigi Basso – Questa mattina molti giornali on line hanno riportato una notizia che, qualora fosse vera, getterebbe un’ ombra gravissima sulla regolarità delle prossime elezioni regionali.
Il Governatore ligure, secondo quanto riferiscono fonti aperte, avrebbe dichiarato, ci sono i virgolettati, che il Ministro gli avrebbe rivelato (quando? dove? perché?) la data delle prossime elezioni regionali: il 20 settembre.


Ancora non risulta pubblicato alcun decreto al riguardo.
Ora, non ci vuole molto a capire che, qualora il Ministro avesse davvero rivelato in anticipo ad uno dei candidati la data delle elezioni, avrebbe commesso una scorrettezza istituzionale di una gravità tale da imporne le immediate dimissioni.
Queste cose succedono solo nei regimi.


Qualora Lamorgese avesse realmente rivelato ad uno dei candidati la data delle elezioni avrebbe inoltre violato ogni regola deontologica di imparzialità ed equidistanza che deve garantire l’ufficio che ricopre.
Infine, una simile condotta darebbe un vantaggio di non poco conto ad uno dei concorrenti.


Qualora, invece, Lamorgese non avesse realmente detto a Toti quanto riportato da alcuni giornali, allora Toti dovrebbe querelare i giornali stessi che gli hanno messo quelle frasi in bocca.
Attendiamo i dovuti chiarimenti o le dimissioni.

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