Terni, la denuncia di Fiorini: perché fare concorsi per progetti architettonici quando il Comune ha fior fiore di tecnici?

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Umbria, terra dell’arte e del fare. E del progettare, come ricorda in una lunga nota il consigliere comunale Emanuele Fiorini. “Nel Consiglio Comunale svoltosi il 15 settembre scorso – ricorda il consigliere – è stato votato un atto di indirizzo avente per oggetto la “promozione dei concorsi d’architettura ed urbanistica per progetti particolarmente complessi del Comune”.

Un atto che passa inosservato ma per Fiorini ci sono osservazioni da fare per approfondirne le conseguenze.
“In un primo momento l’atto era stato presentato da FdI, poi è approdato in Consiglio Comunale come proposta della prima Commissione consiliare, è stato votato ed approvato”. E fin qui la cronaca.
“Nel merito questo atto prevede di organizzare concorsi internazionali per tutti i progetti pubblici particolarmente complessi, relativi anche alla redazione di progetti di fattibilità tecnico-economica da divulgare e promuovere attraverso la rete di rappresentanza nazionale e internazionale degli Ordini degli Architetti e dell’Ordine degli Ingegneri, al fine di selezionare, tramite una giuria composta da membri esperti, il miglior progetto e quindi un vincitore al quale verrà affidato l’incarico della successiva progettazione definitiva ed esecutiva”. E anche fin qui tutto sembra più che ortodosso.

Ma per Fiorini non sembra essere a costo zero.
“Tutto ciò ha un costo aggiuntivo per l’Amministrazione Comunale e io non comprendo la ragione di tale scelta. Se da un lato l’Amministrazione continua a ripetere che i soldi non ci sono per aiutare chi ha bisogno a causa della situazione economica ereditata, dall’altro decide di spendere due volte per le stesse cose”.

In sostanza, perché affidare a terzi nuovi progetti senza prima impiegare i tecnici in forza all’amministrazione?
“Per quegli stessi servizi che oggi si vogliono affidare mediante concorso di progettazione vengono già pagati i tecnici comunali il cui operato, in alcuni casi, è stato gratificato dall’amministrazione stessa con il riconoscimento di premi ed è stato anche nominato un Dirigente ai Lavori pubblici. Non capisco perché questo spreco di risorse pubbliche, a meno che l’Amministrazione non pensi che i tecnici Comunali non siano all’altezza, allora a questo punto mi domando perché li paghiamo?
Questa modalità di svolgere concorsi di progettazione è già stata applicata per la progettazione della ristrutturazione del Teatro Verdi, rispetto alla quale nella delibera di Giunta Comunale n° 417 del 2019 è previsto uno stanziamento di 600 mila euro per le spese tecniche del concorso e degli affidamenti successivi”.


Sulla vicenda del teatro insiste ancora Fiorini. “In passato per il Teatro Verdi sono stati spesi circa 200 mila euro per progetti di ristrutturazione, ma quei progetti che fine hanno fatto? Soprattutto quei soldi chi li restituisce alle casse Comunali?
Questo atto è stato voluto da FdI che in Consiglio Comunale conta 4 Consiglieri, due dei quali sono architetti….(…)”.

Fiorini insomma ne fa una questione morale. E lo dice. “Poi si tratta anche di una questione politico morale. Quanto detto è stato da me sostenuto anche in sede di Consiglio Comunale e forse è stato proprio il mio intervento ad aver agitato FdI, il suo coordinamento Comunale e Provinciale (…)”.

Pane per i denti per la stampa e per la dialettica tra maggioranza e opposizione. Umbria Felix?


Considerando anche che allo stesso partito alle ultime regionali ho portato 1400 voti dalla provincia di Terni, oggi si agitano contro di me, ma…..
Su una cosa devo dare atto a FdI, quando dice che io sono l’unica voce fuori dal coro.

*Consigliere comunale a Terni

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