Il Tar lombardo boccia la chiusura delle scuole di Fontana. “Pregiudizio grave e irreparabile”

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No alla Dad nelle scuole secondarie della Lombardia. Lo stabilisce una sentenza del Tar lombardo che, nella serata di mercoledì, ha accolto il ricorso presentato dal comitato dei genitori “A scuola!” contro l’ordinananza dell’amministrazione regionale che l’8 gennaio scorso aveva disposto la Dad al 100% in tutte le scuole secondarie presenti sul territorio regionale. I giudici amministrativi lombardi hanno bocciato un’ordinanza che, “per contenere gli assembramenti adotta misure incidenti sulla didattica in presenza, rispetto alla quale non evidenzia alcun peculiare pericolo di diffusione epidemiologica”. Secondo il Tar, infatti, “il pericolo che l’ordinanza vuole fronteggiare non è legato alla didattica in presenza in sè e per sè considerata, ma al rischio di assembramenti correlati agli spostamenti degli studenti”.

Sta tutta qui, scrivono i giudici di via Corridoni, “l’irragionevolezza della misura disposta, che, a fronte di un rischio solo ipotetico di formazione di assembramenti, anzichè intervenire su siffatto ipotizzato fenomeno, vieta radicalmente la didattica in presenza per le scuole di secondo grado, didattica che l’ordinanza neppure indica come causa in sè di un possibile contagio”. L’ordinanza lombarda, che impone la Dad a tutti gli studenti delle scuole superiori, presenta poi un “pregiudizio grave e irreparabile”, legato da un lato alla “compressione del diritto fondamentale all’istruzione” e dall’altro all'”oggettiva ricaduta delle misure adottate sulla crescita, maturazione e socializzazione degli studenti”.

Tutti “obiettivi propri dell’attività scolastica” che secondo i giudici amministrativi “risultano vanificati senza alcuna possibilità di effettivo ristoro” dall’ordinanza lombarda. Resta da vedere quali saranno gli effetti concreti della pronuncia del Tar sull’attività scolastica in Lombardia. La sentenza del Tar ha, infatti, disposto la sospensione dell’ordinanza regionale “nella parte in cui disciplina la didattica a distanza, imponendola al 100%, nel periodo compreso tra i giorni 11 gennaio e 15 gennaio 2021”. L’ordinanza è insomma congelata fino a domani, giorno in cui sarà deciso se dichiarare la Regione Lombardia zona arancione o zona rossa. In quest’ultimo caso, la Dad al 100% delle superiori resterebbe comunque in vigore. 

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