I lombardi come il Sud: hanno paura a denunciare l’usura. Lo Stato dov’è?

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Una tendenza pericolosa di “omertà” indotta dalla paura sta avanzando anche al Nord. A maggior ragione ora che la pandemia ha messo in difficoltà le imprese sane, quelle familiari, le pmi che non ricevono aiuti sostanziali ma solo tasse e burocrazia, adempimenti e non aiuti. “Non va trascurata la tendenziale ritrosia dell’imprenditoria lombarda nel denunciare condotte di usura spesso realizzata con il ricorso a metodiche estorsive tipicamente mafiose”. E’ quanto si sottolinea nella relazione semestrale della Dia, la Direzione investigativa antimafia. Inoltre con il perdurare della crisi e l’aggravarsi dello stato di bisogno economico degli imprenditori “la paura di subire ritorsioni e la particolare condizione psicologica di sudditanza nei confronti dell’usuraio potrebbero ancor più dissuadere le vittime dal rivolgersi alla magistratura o alle forze di polizia”.

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