Caso test Diasorin, Fontana deposita la memoria difensiva per riavere copia materiale preso da cellulare

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Una consulenza difensiva con una chiavetta Usb che contiene una selezione dei vari messaggi scambiati tra il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e Alessandro Venturi, direttore scientifico del Policlinico San Matteo di Pavia, ed estrapolati con una ricerca per parola chiave. E’ la strada imboccata dalla difesa del governatore lombardo, rappresentata dagli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, nella speranza di ottenere la restituzione di tutto il materiale copiato dal cellulare di Fontana dagli investigatori pavesi. La consulenza è stata depositata insieme a una memoria difensiva ai giudici del Tribunale del Riesame di Pavia che dovranno pronunciarsi sul ricorso presentato dai difensori di Fontana contro la decisione dei pm pavesi di effettuare copia forense del cellulare del presidente della giunta regionale.

Un’iniziativa investigativa scattata nell’ambito dell’inchiesta avviata della procura di Pavia per far luce sull’accordo siglato tra la multinazionale Diasorin e il policlinico San Matteo per lo sviluppo dei test sierologici durante la fase più critica dell’emergenza Covid. Tra gli 8 indagati per peculato e turbata libertà nella scelta del contraente figurano Venturi e altri vertici del policlinico pavese (tra cui il presidente, il direttore generale e il responsabile del laboratorio di virologia molecolare), l’amministratore delegato di DiaSorin ma non il governatore lombardo, che si è visto copiare l’intero contenuto del suo cellulare nell’ambito di un accertamento investigativo “presso terzi”, ossia disposto dai per accertare eventuali responsabilità penali esclusivamente in capo agli 8 indagati. Una verifica necessaria, secondo i magistrati pavesi, dopo che Venturi, a inizio luglio, “ha proceduto alla cancellazione massiva dal telefono cellulare di tutte le chat WhatsApp”.

In altre parole, i pm di Pavia puntano a rintracciare sul cellulare di Fontana e su altri telefoni (è stata effettuata copia forense anche di quelli dell’assessore Giulio Gallera e della segretaria del governatore Giulia Martinelli) messaggi e chat che Venturi avrebbe eliminato per depistare le indagini. Così gli avvocati di Fontana hanno deciso di nominare un consulente tecnico di parte che, con una ricerca per parole chiave come Diasorin e San Matteo, ha estrapolato i messaggi scambiati tra il governatore e il direttore scientifico del San Matteo: 5 o 6 chat in tutto dedicate ad articoli di giornale, una sentenza del consiglio di Stato e perfino agli auguri di Natale.

La difesa del governatore contesta in particolare la medodologia dell’accertamento che ha portato gli investigatori pavesi ad acquisire l’intero contenuto del cellulare di Fontana (comprese conversazioni di carattere istituzionale con rappresentanti del governo e personaggi del mondo politico) mentre, ai fini investigativi, sarebbe bastata una ricerca mirata e selezionata. Esattamente come quella effettuata dal consulente tecnico nominato dalla difesa del governatore. Da qui la richiesta ai giudici del Riesame di dichiarare la nullità della copia forense effettuata sul telefono del governatore e la restituzione di tutto il materiale estrapolato e copiato.

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