DA CHE PARTE STA LO STATO – Beni confiscati alla mafia, Bonaccini: Norme cervellotiche per riconsegnare risorse ai cittadini

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“Sono stato il 13 marzo a Brescello, e vi risuonerà qualcosa, a inaugurare la consegna di un bene confiscato a Grande Aracri e riassegnato, per essere usato dalla Protezione civile e dai cittadini. Così come a Maranello, sabato, tra pochi giorni, faremo una cosa simile. Spero arrivi una semplificazione nell’iter: per via di norme dello Stato troppo spesso ‘cervellotiche’, non si capisce infatti perché tuttora ci si debba mettere anni e anni per riconsegnare questi beni ai cittadini”. Una svolta su questo “sarebbe una dimostrazione di efficienza, da parte di uno Stato che combatte la mafie e la espropria dei beni”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, oggi parlando al convegno in Prefettura a Bologna intitolato “Mafia e appalti- La prevenzione antimafia”, cui è attesa per le conclusioni la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in arrivo da Roma. 

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