Il Papa a Confindustria: con differenza stipendi troppo alta si ammala società

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“Creare lavoro poi genera una certa uguaglianza nelle vostre imprese e nella societa’. E’ vero che nelle imprese esiste la gerarchia, e’ vero che esistono funzioni e salari diversi, ma i salari non devono essere troppo diversi. Oggi la quota di valore che va al lavoro e’ troppo piccola, soprattutto se la confrontiamo con quella che va alle rendite finanziarie e agli stipendi dei top manager. Se la forbice tra gli stipendi piu’ alti e quelli piu’ bassi diventa troppo larga, si ammala la comunita’ aziendale, e presto si ammala la societa’”. Cosi’ il Papa all’Assemblea di Confindustria.

“Adriano Olivetti, un vostro grande collega del secolo scorso, aveva stabilito un limite alla distanza tra gli stipendi piu’ alti e quelli piu’ bassi, perche’ sapeva che quando i salari e gli stipendi sono troppo diversi si perde nella comunita’ aziendale il senso di appartenenza a un destino comune, non si crea empatia e solidarieta’ tra tutti; e cosi’, di fronte a una crisi, la comunita’ di lavoro non risponde come potrebbe rispondere, con gravi conseguenze per tutti”, ha ricordato Francesco. “Il valore che voi create dipende da tutti e da ciascuno: dipende anche dalla vostra creativita’, dal talento e dall’innovazione, ma dipende anche dalla cooperazione di tutti, dal lavoro quotidiano di tutti – ha proseguito tra gli applausi dei presenti -. Perche’ se e’ vero che ogni lavoratore dipende dai suoi imprenditori e dirigenti, e’ anche vero che l’imprenditore dipende dai suoi lavoratori, dalla loro creativita’, dal loro cuore e dalla loro anima: dipende dal loro ‘capitale’ spirituale”.

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