Nebbiolo, quella patina di Piemonte così pregiata

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di Marcus Dardi – Il Nebbiolo è un vitigno che produce uva a bacca colorata (nera); è considerato uno dei vitigni di maggior pregio, adatto per vini da invecchiamento di altissima qualità.

Il termine nebbiolo pare derivare da “nebbia”, non è chiaro se per definire l’aspetto dell’acino, scuro, ma appannato (annebbiato) da abbondante pruina, ovvero se dovuto alla maturazione molto tardiva delle uve, che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali.

La sua presenza nell’astigiano e nelle langhe risale a documentazioni del Duecento.

E’ molto diffuso anche in Valle d’Aosta e in Valtellina.

E’ un vitigno che produce uve di altissima qualità per la completezza di tutte le caratteristiche. In buon equilibrio tra colore, corpo, acidità, aromi persistenti e volatili e robustezza alcolica.

Dal vitigno del Nebbiolo si possono ricavare i seguenti vini:

  • Solo in purezza (100% uve Nebbiolo): Barbaresco, Barolo, Carema, Nebbiolo d’Alba, Langhe Nebbiolo.
  • Anche con aggiunta di altre uve: Gattinara, Valtellina superiore, Sforzato di Valtellina, Canavese Nebbiolo, Albugnano, Spanna, Roero, Ghemme, Lessona, Terre Alfieri.
  • Solo con aggiunta di altre uve: Bramaterra, Ghemme, Boca, Fara, Sizzano.

Beh non ci resta che augurarvi: alla Salute!

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