Il sesso raccontato dalla Bibbia. Esce il libro “Senza censura”

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Com’era la vita amorosa di re Salomone con le sue 1000 mogli? Come mai si trovano tra gli antenati di Gesù ben due prostitute? Come si faceva l’amore nel paradiso terrestre? Il santo re Davide visse una storia d’amore con Gionata? Molti testi della Bibbia non vengono mai letti durante la liturgia e raramente commentati durante la catechesi o l’ora di religione. Soprattutto i racconti in cui si parla di sesso vengono tralasciati quasi sempre. E la cosa è davvero singolare, perché la Bibbia parla sorprendentemente spesso di questa tematica, in tutte le sue varianti. Nel libro “Senza censura” di Simone Paganini, appena tradotto dal tedesco dalle Edizioni Messaggero Padova, l’autore descrive i vari aspetti della vita sessuale dei protagonisti dei racconti biblici, e ne discute sia gli aspetti tradizionali, che quelli problematici. Parla di amore romantico, ma anche di violenza sessuale, di intrighi e di amore spirituale e, naturalmente, riserva non poche sorprese. Cogliendo il nocciolo della questione, papa Francesco, in un’intervista rilasciata nel settembre 2020, definì il sesso “una cosa divina!” facendo riferimento al testo di Genesi 1. Il pontefice intendeva che la sessualità – compreso il piacere sessuale – è un dono di Dio. Proprio all’inizio della Bibbia, infatti, viene detto che Dio creò il genere umano a propria immagine e somiglianza. Lo creò composto da uomini e donne, lo benedisse e subito dopo diede loro un comando non fraintendibile: “Moltiplicatevi!”. Ma la Bibbia va oltre. L’essere umano non è stato creato per la sola soddisfazione dei suoi istinti. Il rapporto sessuale tra persone consenzienti permette piuttosto di sviluppare una relazione profonda e, per usare una terminologia biblica, di diventare “una sola carne” (Gen 2,24). Il sesso nella Bibbia è quindi più di una semplice attività volta alla procreazione. Idealmente costituisce la base di una connessione fisica e spirituale tra gli amanti. Scrive l’autore, professore di teologia biblica all’Università di Aquisgrana, nella prefazione: “Il sesso non è un argomento marginale nella Bibbia. La cosa non sorprende. La Bibbia parla senza soluzione di continuità di persone concrete e narra le loro storie, presenta e promulga leggi per regolare la loro vita e canta i diversi aspetti di questa vita in inni, salmi e lamenti, contiene norme sapienziali con l’aiuto delle quali può essere gestita la vita quotidiana e riferisce con un linguaggio figurato la nascita e lo sviluppo di relazioni interpersonali e del rapporto tra Dio e il suo popolo eletto, amato più di ogni altra cosa”. Il più famoso esempio di erotismo palese lo si trova nel Cantico dei Cantici, il cui linguaggio figurativo è tutt’altro che equivocabile. “Per relativizzare questo aspetto altamente erotico in un testo sacro, sia le interpretazioni rabbiniche che quelle cristiane hanno interpretato questo poemetto come una metafora dell’amore infinito e profondo di Dio per il suo popolo o per la sua Chiesa – spiega Paganini -. Originariamente però questo componimento, che venne inserito nel canone ufficiale della Bibbia solo molto tardi, era una raccolta di testi poetici per la celebrazione del matrimonio (cosiddetti epitalami) che, cosa davvero non molto sorprendente, descrivono esplicitamente e senza pausa il sesso nelle sue varie forme. Certo non tutte le sfaccettature della sessualità che vengono descritte nella Bibbia sono da questa anche approvate e definite positivamente, ma nulla viene passato sotto silenzio o addirittura censurato. Nonostante tutta questa varietà di storie e allusioni al sesso, una morale sessuale uniforme, coerente e univoca nella Bibbia non esiste”. 

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