Terroristi BR arrestati: il 10 maggio scattava prescrizione. Entro 2-3 anni per l’estradizione dalla Francia

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“Fino a 2 o 3 anni” saranno necessari per l’effettiva estradizione degli ex terroristi italiani arrestati oggi in Francia. Lo hanno detto fonti dell’Eliseo, precisando l’iter giudiziario che si aprira’ con le udienze caso per caso in corte d’appello. Saranno poi possibili ricorsi in Cassazione, quindi – una volta conclusa la procedura – stara’ al primo ministro emanare un decreto di estradizione. Contro il quale potra’, ancora una volta, essere opposto ricorso davanti al Consiglio di stato.

 Nel colloquio dell’8 aprile con il suo omologo francese Eric Dupond-Moretti, la ministra della Giustizia Marta Cartabia aveva chiesto espressamente che gli ex terroristi fossero assicurati alla giustizia prima che intervenisse una nuova prescrizione . La data cerchiata sul calendario quella del 10 maggio, data in cui scatta la tagliola della prescrizione per l’ex brigatista Maurizio Di Marzio, che e’ uno dei tre ex terroristi in fuga. Per tutti gli arrestati di oggi si ferma il corso della prescrizione.

“Per fortuna, cosi’ come successo per Battisti, queste persone non la faranno franca. Ora attiviamo subito la macchina della giustizia e siano applicate le pene affinche’ possano pagare per quello che hanno fatto”. A commentare cosi’ la vicenda degli arresti in Francia e’ Maurizio Campagna, presidente dell’Associazione per le vittime del terrorismo e fratello di Andrea Campagna, l’agente di pubblica sicurezza calabrese ucciso dai terroristi il 19 aprile 1979 a Milano.

Nella foto Idalgo Macchiarini, il primo ostaggio delle Br

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