Morti sul lavoro, “film a puntate senza fine”

7 Maggio 2024
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Leggere che ci sono stati altri 5 morti sul lavoro, ieri a Palermo, “è stato brutto, mi sono chiesta cosa sta succedendo, è una guerra. Mi sembra un film a puntate, una ogni giorno, però non si vede una fine Io quella fine la vorrei vedere”. Lo ha detto Emma Marrazzo, mamma di Luana D’Orazio la giovane morta sul lavoro nel 2021, a margine dell’iniziativa della Uil, ‘Zero morti sul lavoro’, oggi in piazza della Signoria a Firenze. “Sono qui per dire basta, non se ne può più – ha aggiunto Marrazzo -. Le cose devono cambiare. Come dice Pierpaolo Bombardieri ‘Zero morti sul lavoro’, lo so che è impossibile, ma se ci proviamo magari diminuiranno”.

“Io dico al ministro Nordio di pensarci bene, l’omicidio nautico so che è stato approvato ma non è paragonabile” ai numeri delle ” morti sul lavoro. Chiedo che si metta una mano sul cuore e provi a pensare un attimo se” in un ‘azienda senza misure di sicurezza “ci lavorasse un figlio o una figlia. Mia figlia non lo sapeva” che erano stati rimossi i sistema di sicurezza “perché se lo avesse saputo avrebbe detto di no”. Lo ha detto ancora Emma Marrazzo, che ha ricordato che il 30 aprile scorso ha consegnato al Senato una petizione per introdurre il reato di omicidio sul lavoro e nello stesso giorno è stata anche presentata la proposta di legge per l’introduzione del reato di omicidio e lesioni gravi e gravissime sul lavoro del M5. “Il 30 aprile – ha detto Marrazzo – sono stata accolta dalla vicepresidente del Senato Mariolina Castellone e tutti gli altri del M5s che mi appoggeranno. Proprio oggi ci sarà il dibattito sull’omicidio sul lavoro ” perché “in alcuni casi è un omicidio” vieni nel caso “di mia figlia”.

Sono scesi in tre nella prima “stanza” dell’impianto fognario per cercare di sbloccare la sonda di spurgo che era bloccata. Dopo ore di tentativi, all’improvviso, il tappo di liquami che impediva il lavoro della sonda è saltato e una massa di liquami e gas li ha investiti facendogli perdere i sensi. Gli operai sono precipitati nella vasca 3 metri più sotto. Sarebbe questa la dinamica dell’incidente costato la vita a 4 operai del Quadrifoglio Group e un interinale dell’Amap ieri a Casteldaccia in provincia di Palermo.

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