La Francia dice no all’estradizione degli ex terroristi BR

Lettura 1 min

La Corte di Cassazione – si legge nel dispositivo annunciato oggi a Parigi sull’estremo ricorso contro il rifiuto di estradare i 10 ex Br in Italia – respinge i ricorsi presentati dal procuratore generale presso la Corte d’Appello di Parigi contro le decisioni della Corte d’Appello, ritenendo che i motivi addotti dai giudici, che discendono dal loro apprezzamento sovrano, sono sufficienti”. La Cassazione conclude che “il parere sfavorevole sulle richieste sfavorevoli alle richieste di estradizione è, in considerazione di ciò, definitivo”.

“Qual è la mia reazione…? sono dei disgraziati, perchè non c’è giustizia così!. E’ tuttavia una decisione che ci aspettavamo dalla Francia”. Così Adriano Sabbadin, figlio di Lino, il macellaio ucciso nel 1997 in Veneto ad opera dei Proletari Armati di Cesare Battisti, commenta il rifiuto della Cassazione francese all’estradizione dei 10 ex Br degli anni di piombo. “Ci dicano allora, i giudici, quali sono i colpevoli? Ci sono dei morti sulla coscienza di queste persone”, conclude Sabbadin. 

È una vergogna che non ha fondamento giuridico. Io e la mia associazione facciamo appello al ministro Nordio affinché la giustizia italiana intervenga. E chiedo alla Francia: se fosse successa la stessa cosa al contrario con le vittime del Bataclan? “. Così Roberto Della Rocca, uno dei sopravvissuti agli attentati delle Brigate rosse, commenta la sentenza della Cassazione francese, che ha confermato il rifiuto della Francia all’estradizione dei dieci ex Br. Della Rocca, che è anche presidente dell’Associazione nazionale vittime del terrorismo, lavorò per Fincantieri nel 1980 quando fu ferito a Genova durante un attentato delle Br .

Servizio Precedente

Bollette della luce, tornano gli oneri di sistema: più 22%

Prossimo Servizio

Sangalli: Trovare punto di mediazione tra salario minimo e contratti nazionali

Ultime notizie su Cronaca