Automatismi per la zona rossa. Più facile finire in lockdown

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Si procedera’ con un decreto legge nel Consiglio dei ministri di venerdi’ dopo l’arrivo dei nuovi dati che daranno una migliore fotografia del quadro epidemiologico e l’interlocuzione con le Regioni. La cabina di regia che si e’ tenuta mercoledì ha deciso di prendere tempo ma l’orientamento e’ quello di arrivare a criteri automatici per il passaggio di una regione in zona rossa e a norme piu’ rigide nei week end a livello nazionale.

Intanto si allunghera’ il periodo dello stop alla circolazione. Scade il 25 marzo, si arrivera’ probabilmente perlomeno fino al termine del Dpcm che e’ entrato in vigore il 6. Il decreto per ulteriori strette potrebbe portare a norme piu’ rigide in vigore da lunedi’ ma c’e’ un confronto in corso nel governo tra chi – M5s e Pd – vorrebbe stringere fin da subito e in maniera netta e chi – nel centrodestra e in Iv – punterebbe a salvaguardare le attivita’ commerciali. Ulteriori valutazioni dunque ci saranno domani ma in ogni caso la decisione di attendere i nuovi dati non dovrebbe frenare l’ulteriore irrigidimento delle misure.

Preoccupano i dati delle terapie intensive e anche le regioni hanno lanciato l’allarme sul peggioramento della situazione. Del resto per il Cts le norme attuali non sono ritenute sufficienti a contenere il diffondersi del virus. La misura piu’ drastica e’ quella della chiusura dei bar e i ristoranti nel fine settimana. Il parametro deciso per la scuola, ovvero quello dei 250 contagi per 100 mila abitanti, sara’ decisivo per la ‘colorazione’ di una regione in una fascia differente. Giovedì alle 10 e’ prevista poi l’interlocuzione del governo con le regioni e gli enti locali. Venerdi’ il premier Draghi illustera’ poi il piano vaccino dopo il confronto tra l’esecutivo e i governatori. 

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