Puigdemont a “NewsMediaset”, con revoca immunita’ “violato stato di diritto”

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Carles Puigdemont, l’ex presidente della Catalogna, in esilio in Belgio ed eletto all’Europarlamento nel 2019, in una intervista a “NewsMediaset” commenta la decisione di revoca dell’immunita’ politica per lui e gli altri eurodeputati catalani Toni Comin e Clara Ponsati. “In primo luogo, ce lo aspettavamo, sapevamo che sarebbe accaduto. C’e’ stata chiaramente una violazione dello stato di diritto dell’Unione Europea. Ed e’ molto grave, non solo per la nostra vicenda. Questa la volta la porta e’ stata chiusa a noi. Ma a chi potrebbe accadere di nuovo domani?”. Per Puigdemont si tratta di un caso di persecuzione politica: “Assolutamente. E’ evidente. Tutti sappiamo perche’ siamo perseguiti: per avere organizzato un referendum per l’indipendenza della Catalogna che, in accordo col Codice Penale Spagnolo, non e’ un crimine, non e’ un reato. Ora ci affidiamo alla giustizia belga che decidera’ se accettare la richiesta di estradizione mossa dalla Spagna contro di noi. Pero’ dopo difenderemo i nostri diritti anche di fronte alla Corte di giustizia europea”.

 Esiliato in Belgio la volonta’ dell’ex presidente della Catalogna e’ quella di tornare in Spagna, dove oggi rischierebbe l’arresto: “A me piacerebbe tornare in Catalogna ma, e’ importante, in una Catalogna libera. Quando c’e’ un problema politico e non si risolve politicamente, il problema diventa ancora piu’ grande. E di volta in volta diventa piu’ difficile da gestire. Per questo continuiamo a rivolgerci a chi ha la principale responsabilita’, e quindi il Governo spagnolo che, una volta per tutte, riconosca che c’e’ un problema molto grave, di tipo politico. E solo le ricette politiche sono utile per trovare una soluzione”.

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