Sorpresa di Natale. La seconda variante britannica del virus spaventa ma scienziati italiani rassicurano

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 “Si tratta di una notizia che nessuno vorrebbe dare”: cosi’ il ministro della Salute britannico, Matt Hancock in conferenza stampa ha annunciato che nel Regno Unito e’ stata rilevata un’altra nuova variante del Covid-19, di cui finora sono stati accertati due casi. Si tratta di contatti di casi che sono arrivati dal Sudafrica nelle ultime settimane. Lo riporta Sky News.

La seconda nuova variante del Covid-19 rilevata nel Regno Unito e’ “altamente preoccupante, perche’ e’ ancora piu’ contagiosa e sembra essere ulteriormente mutata”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute britannico, Matt Hancock, assicurando che i due casi accertati, che avevano avuto contatti con casi arrivati dal Sudafrica, e il loro entourage stretto, sono stati messi in quarantena.

“La variante inglese di Covid-19 non è un missile che cambia le cose, e le informazioni attuali ci fanno ritenere che il vaccino sia efficace”. Lo spiega all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, che il 27 dicembre sarà fra gli operatori sanitari protagonisti del V-day e verrà vaccinato contro Covid-19. “Quanto alla variante, alcuni test andranno messi a punto e validati, per confermare la capacità di diagnosticare l’infezione. Ma non ritengo sia opportuno suscitare eccessivi allarmi e non sono particolarmente preoccupato per la variante britannica”, assicura Pregliasco.

Sulla variante inglese c’è stato allarme eccessivo”. A dirlo il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù nel corso del punto stampa presso la Protezione Civile a Marghera. “E’ già in Italia – assicura Palù – e presente anche in soggetti che non sono mai stati in Inghilterra, vediamo se ci sarà anche in Veneto, sarà il sequenziamento a dirlo”.

– “Bisogna dare certezze e non creare allarmismi. In Italia ci sono virologi che si sono innamorati delle luci della ribalta”, commenta il prof. Giorgio Palù, che ha criticato i suoi colleghi diventati star televisive, nel corso del punto stampa odierno della Regione Veneto. “In Italia manca un certo modo di fare informazione scientifica e parlano tutti: negli Usa parla solo Fauci, in Gran Bretagna lo stesso, parla solo il massimo responsabile della sanità pubblica inglese. Da noi hanno parlato tutti”, ha polemizzato il prof. Palù che poi ha tenuto a spiegare: . “Non esiste democrazia nella scienza. La virologia è la disciplina cha ha avuto più premi Nobel, sentirla svilita da certe dichiarazioni è stato per me un grande dispiacere; e non ti puoi accreditare se non hai mai pubblicato studi su certe riviste scientifiche internazionali”.

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