Verso una nuova stretta su eventi e smart working obbligatorio. De Luca, coprifuoco alle 22 per Halloween

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 Il governatore Vincenzo De Luca annuncia “misure di guerra” perché “l’obiettivo è salvare le vite dei cittadini” ed intanto dispone il coprifuoco dalle ore 22 per il fine settimana 31 ottobre-1 novembre, diventato la festa di Halloween, che definisce “un’americanata ed un monumento all’imbecillità”.

Una misura che potrebbe essere utilizzata anche come strumento permanente contro la movida, bloccando la mobilità a mezzanotte. Mentre cerca di aumentare il numero di posti letto per i pazienti Covid, De Luca è sotto il fuoco concentrico della protesta sociale e delle opposizioni. In mattinata circa 200 madri ed insegnanti, appoggiati dagli autisti degli scuolabus, hanno manifestato davanti a palazzo Santa Lucia, mentre a Salerno c’è stata la protesta solitaria e silenziosa di un bambino che, con grembiule e mascherine, si è seduto al suo banco davanti all’ingresso sbarrato della sua scuola elementare. Ad Arzano, centro alle porte di Napoli, dove è stato dichiarato il lockdown per le attività commerciali, si sono susseguiti per tutta la giornata blocchi stradali e proteste davanti al Municipio. Ristoratori ed operatori del comparto feste nuziali sono sul piede di guerra da giorni e preannunciano nuove iniziative di protesta. La decisione di chiudere le scuole fino al 30 ottobre è la più contestata.

Nel frattempo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervistato al Festival di Limes, a Genova, ha affermato:”Dobbiamo evitare il lockdown, non dico che è meno pericolosa l’ondata, ma che abbiamo lavorato. Dobbiamo affrontare questa ondata con strategia diversa e nuova, che non prevede più il lockdown”.

Il governo presenta però i numeri, diecimiladieci casi, cinquantacinque morti. Il bollettino Covid segna un nuovo picco nella seconda ondata di contagi. Numeri che portano il governo a immaginare già nelle prossime ore una nuova stretta nazionale, a soli tre giorni dall’ultimo dpcm che obbliga a portare sempre la mascherina e vieta le feste. Tra le ipotesi di cui si ragiona ci sarebbero smart working obbligatorio (in una percentuale da definire), lo stop agli eventi e una nuova stretta allo sport, tra palestre e sport di contatto, oltre ad orari più scaglionati e più didattica a distanza a scuola. 

Photo by David Menidrey

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