Sileri sconfessa Zaia: “Non servono nuove leggi per chi viola la quarantena. Caso Veneto grave ma non tutti sono così”

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Botta e risposta. Prima era stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Martella, ad affermare che il governatore veneto è “in stato confusionale”. Poi arrivano le dichiarazioni del viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri. Per quanto riguarda norme per punire chi viola la quarantena, le leggi esistono già, non serve farne di nuove. Concetto ribadito anche l’altro giorno dal Coisp, il sindacato di Polizia.

“Bisogna solo applicare la legge che gia’ c’e’ – spiega Sieri ad Agorà su Rai 3 uesta mattina -. Chi e’ in quarantena deve rimanervi ed e’ gia’ punito se esce ed e’ positivo. Probabilmente una soluzione piu’ forte nei controlli e’ necessaria, il caso del Veneto e’ grave ma isolato, non sono tutti cosi’. Lo dimostrano i controlli sui focolai e su come vengono condotti. La battaglia ora e’ proprio sui focolai che vanno affrontati con tamponi e isolamento, e sta funzionando, ne vengono scoperti molti ma vengono spenti”.

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