Cassata e cannoli. Le urgenze di Salvini al tempo del Covid: l’assessorato alla cultura della Regione Sicilia

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 di Benedetta Baiocchi – Mentre si fanno i conti della Fase 3, quella che arriverà dopo la Fase 2, cioè 270mila imprese che non riapriranno secondo Confcommercio, con i prestiti alle piccole imprese che sono ipoteche sul futuro da pagare entro 4 anni, mentre la cassa in deroga non si vede, mentre il neopresidente di Confindustria si circonda di vicepresidenti del Nord, per costruire una squadra strutturata per far ripartire l’economia, dall’altra parte la Lega di Salvini ha fissato le priorità. Nei giorni scorsi un think tank sull’autonomia di Roma, e oggi l’ingresso nella giunta siciliana di un uomo targato Lega, al quale andrà l’assessorato regionale alla cultura.

“Il nostro ingresso ha un forte senso politico, perché intendiamo imprimere una svolta nella direzione della sburocratizzazione della macchina regionale, attraverso l’assessorato, ma anche in tutte le questioni amministrative che si porranno”. Lo dice il segretario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani. Varesino di Tradate, Candiani ha le idee chiare.

“A noi interessa imprimere una spinta alla Regione siciliana. Questa è la Lega Salvini Premier”. Il Nord ringrazia.

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