BENE LE CASE DI COMUNITÀ, MA SERVE PERSONALE MEDICO E SANITARIO

7 Aprile 2023
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di Gigi Cabrino – L’apertura di case di comunità sarà utile ad alleviare la pressione sui Pronto Soccorso, ma secondo Gianluca Giuliano, segretario di UGL Salute, il personale medico e sanitario non è sufficiente.
“Alleggerire la pressione dai Pronto Soccorso non deve essere una missione impossibile ma un obiettivo da centrare” dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute. “La macchina della sanità italiana – prosegue il sindacalista – è ingolfata e la colpa è di politiche passate assolutamente fallimentare, di vecchi proclami vuoti di contenuti, di poco fare e troppo parlare. È ora di tracciare una nuova strada. Ben venga quindi, come auspicato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, l’utilizzo della Case di Comunità per frenare la corsa verso i Pronto Soccorso.

E’ uno degli obiettivi nell’agenda del Pnrr con la previsione di 1.350 strutture entro aprile del 2026. Ci preme però sottolineare, e porre all’attenzione del Ministro, che queste Case di Comunità per essere operative e dare assistenza che non richieda ricovero ospedaliero dovranno essere riempite con operatori sanitari. E torniamo quindi a un problema cronico: gli organici ridotti. Senza un’adeguata programmazione resterebbe sulla carta. Bisognerà, per frenare l’afflusso dei cittadini sui Pronto Soccorso, agire anche sui medici di base e pediatri di libera scelta. Le loro fila – dice ancora il Segretario della UGL Salute – si sono sempre più assottigliate nel tempo. Da qui a 5 anni rischiamo di avere 45mila medici di base in meno per arrivare a 85mila proiettandoci sui dieci anni. E’ stimata in 1.400 unità invece la carenza dei pediatri di prima scelta in modo tale da assicurare oggi almeno un professionista ogni 800 bambini. Non si può quindi restare inermi. Dare nuovo impulso alle professioni sanitarie, nonostante alcuni provvedimenti già in essere e che abbiamo apprezzato, è una decisione che non può più farsi attendere per evitare il tracollo completo del SSN” conclude il sindacalista.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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