Lega Sud, Fontana: “Insistere”. Per perdere ancora?

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di Benedetta Baiocchi – Zaia è la Lega ma è un’altra Lega… E la Lega, una certa Lega, non lo ammette. “La gente voleva votare Zaia. Ma vorrei che non venisse dimenticato che Zaia è della Lega. E nella lista Zaia Presidente ci sono dei leghisti. Nessun retroscena su un dualismo tra lui e Matteo Salvini dentro la Lega. Zaia ama fare il governatore del Veneto. Questo suo risultato lo investe anche di grandi responsabilità. Ed è un segnale anche per le prossime elezioni nazionali che vogliamo vincere. Il “divide et impera” dentro la Lega non esiste. Queste cose le fanno a Roma”. Così Lorenzo Fontana, ex ministro e commissario della Lega in Veneto, commenta i dati delle regionali in un’intervista alla Stampa.

D’altra parte non si può mettere in discussione in un partito con un uomo solo al comando, il leader incontrastato. Fino a ieri. E il Sud? Uno sfracello. Ma non c’è nessun ripensamento. “Questo risultato ci impone una riflessione soprattutto per quanto riguarda il Mezzogiorno – continua Fontana – Il centrodestra se vuole vincere deve rafforzarsi soprattutto al Sud. Dove la Lega è meno forte, è meno forte tutto il centrodestra. Tutti dobbiamo porci delle domande e avviare magari anche un rinnovamento della classe dirigente. Il centrodestra deve puntare ad avere un linguaggio nuovo e quindi anche persone nuove. È una questione mediatica. L’elettorato forse chiede rinnovamento”.

Insomma, al Nord vince Zaia, al Sud la Lega perde, ma va bene così.

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