Torna il popolo viola contro la corsa di Berlusconi al Colle. Presidio il 4 gennaio

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“Da Facebook siamo partiti 12 anni fa, primo movimento nato dai social network, e sulla nostra pagina Facebook abbiamo deciso di presentare in questa conferenza stampa il nostro presidio che si terrà il 4 gennaio, dalle 17 in poi, in piazza Santi Apostoli a Roma. Il motivo lo sapete: ci vengono i brividi al solo pensiero di vedere Berlusconi al Quirinale. Perché è realmente fantascientifico pensare che il suo nome venga letto durante gli scrutini per l’elezione del Presidente della Repubblica e ancor più irreale pensare alla sua elezione” Così l’ecologista e scrittore Gianfranco Mascia, durante la diretta facebook. ( https://www.facebook.com/popviola/videos/505866130708775)
“Vogliamo spiegare che il nostro, per ora, sarà solo un presidio di un centinaio di persone, con tutte le precauzioni anticontagio, quindi ci saranno i distanziamento, le mascherine indossate e seguiremo le norme concordate con le forze dell’ordine. Una iniziativa simbolica per ricordare a chi dovrà votare il o la nuova capo dello Stato di allontanare il pensiero di scrivere il nome di un pregiudicato con diversi conflitti: di interesse, etici, sociali e giudiziari.” ha aggiunto Adele Palazzo, del coordinamento del Popolo Viola.
“Per ora solo un presidio, ma ci riserviamo, situazione sanitaria permettendo, di convocare una grande manifestazione se I nostri appelli a non votare Berlusconi resteranno inascoltato” ha precisato Mascia.
“ll vero dramma” , ha spiegato ancora Adele Palazzo è che “in molti partiti di centrosinistra, i diversi leader non hanno nulla da eccepire se non il fatto che Berlusconi sia una figura divisiva. E di come ha svilito le figure femminili?
“Non siamo certo reduci, ma cittadini che abbiamo deciso, nostro malgrado, di ritornare in piazza perché costretti dalle circostanze. Non ce l’ha prescritto il medico, ma il nostro amore per le istituzioni e la nostra bellissima Carta Costituzionale. L’identikit del o della prossima Presidente della Repubblica lo ha stilato il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno e, mio parere personale, se il suo successore fosse una figura femminile, sarebbe meglio” ed ha aggiunto: “Come sempre siamo disponibilissimi alle contaminazioni, se partecipasse ad esempio il movimento delle Sardine ne saremmo felici, ma rimane in noi la pregiudiziale antifascista, ovviamente. ‘Il Quirinale non è un Bunga Bunga’ sarà un presidio nonviolento e tranquillo.”
“Negli ultimi due anni, anche per ovvi motivi sanitari, si sono assottigliati gli spazi di democrazia partecipativa – ha concluso Adele Palazzo -. Vogliamo dare un segnale di coinvolgimento: ricominciamo a parlare, confrontarci, ricostruire legami di comunita’”

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