La Florida e l’astro nascente Ros Desantis. Il governatore controcorrente su vaccini e libertà

Lettura 4 min

di Luigi Basso – Il Governatore della Florida, Ron Desantis, classe 1978, sta emergendo con sempre maggiore forza come uno dei più lucidi, astuti e pragmatici esponenti del Partito Repubblicano e, per questo motivo, si inizia ad associare il suo nome ad una futura corsa verso la Casa Bianca.
Il suo curriculum, a soli 43 anni, è davvero notevole (se poi lo dovessimo paragonare al curriculum vitae di uno a caso dei leader italici, per dire, il percorso di Desantis potrebbe essere definito sontuoso): studi a Yale, laurea in legge ad Harvard, carriera militare a Guantanamo e Iraq terminata col grado di tenente ed una medaglia, professore universitario, deputato, infine Governatore da 3 anni della Florida, Stato nel quale, forse non è un caso, Trump ha insediato il suo ufficio di 45° Presidente degli USA.


Ron ha navigato con equilibrio nel mare periglioso della pandemia, senza eccedere nelle restrizioni e senza negare l’emergenza, ma dicendo chiaramente che la Florida non poteva distruggere quanto costruito in generazioni di lavoro per inseguire misure draconiane senza avere la certezza scientifica che avrebbero fermato il contagio: i numeri finora gli danno ragione, dato che la Florida ha statistiche sanitarie simili agli Stati più duri con i lockdown, ma ha salvato l’economia statale.


Desantis ha schivato con grande furbizia la trappola di Biden sul minimum wage a 15 dollari l’ora: invece di contrastare questa sciocchezza colossale che i Democratici usano da anni come esca per gli elettori più boccaloni, l’ha rinviata al 2026 sapendo che Biden l’avrebbe affossata non appena i riflettori si fossero girati altrove.
Infatti, i Democratici non hanno votato lo stipendio minimo a 15 dollari l’ora, che avrebbe mandato i quattro quinti dell’economia a stelle strisce fuori mercato, e Biden se n’è lavato le mani, dicendo che di più non può fare.


Negli ultimi giorni il Governatore ha conquistato l’attenzione degli osservatori per il suo Ordine diretto a tutti gli Uffici Pubblici della Florida e, soprattutto alle Imprese Private: 1) tutte le misure che mireranno ad introdurre passaporti vaccinali per il Covid o altre forme di discriminazione dirette allo stesso risultato saranno illegali; 2) i vaccini saranno messi a disposizione di chi vorrà vaccinarsi, ma nessuno sarà obbligato a farlo.
Desantis ha chiarito un concetto sconvolgente in questa epoca: lo stato della Florida vuole che i cittadini si informino e decidano da soli se vaccinarsi.


Incredibile: sono anni che tutti vogliono decidere al posto dei cittadini considerati come deficienti e, ora, spunta fuori uno che dice informatevi e decidete per voi cosa è meglio.

Il governatore repubblicano ha condannato l’idea dei passaporti dei vaccini, affermando che è “del tutto inaccettabile per il governo o per il settore privato imporre l’obbligo di mostrare la prova del vaccino per essere semplicemente in grado di partecipare alla società normale”; la Florida riconosce e garantisce che le persone hanno “certe e individuali libertà di prendere decisioni da sole”.
Persino il sito mainstream Politico ha dovuto ammettere che Ron Desantis ha ragione.
Ha sottolineato il pericolo dei passaporti dei vaccini, che darebbero alle aziende l’accesso a dati sensibili e avrebbero “enormi implicazioni per la privacy”.


Desantis, con grande acume politico, ha aggiunto che questo ordine riguarda il vaccino Covid e non si estende alla vaccinazione tipica delle scuole e delle università contro il morbillo e altre malattie sono diversi e che sarebbero inalterati.
“La richiesta dei cosiddetti passaporti vaccinali COVID-19 per prendere parte alla vita di tutti i giorni – come partecipare a un evento sportivo, frequentare un ristorante o andare al cinema – creerebbe due classi di cittadini basate sulla vaccinazione”, ha terminato. …

Servizio Precedente

Il giornalismo ha sempre un "fuori sacco" nel cuore

Prossimo Servizio

Bollito misto & Bardolino

Ultime notizie su Opinioni