Rsa a Milano, positivi 21 anziani e 3 dipendenti

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Un nuovo focolaio a Milano ed è purtroppo in una residenza per anziani. Sono infatti saliti a 24, per ora, i positivi al Coronavirus accertati all’interno della Rsa di via Quarenghi, a Milano: 21 dei 123 ospiti e tre dei 111 dipendenti della struttura. Tra gli anziani, 10 (di cui nove asintomatici) sono stati trasferiti in ospedale, mentre altri 11 che non presentano sintomi sono in isolamento all’interno della residenza in attesa della “disponibilita’ dei posti letto da parte degli ospedali”, come ha spiegato Alberto Meneghini, direttore d’area di Coopselios, che ha in gestione la struttura. Si attendono ancora i risultati del tampone di 24 anziani e di 77 operatori.

Che la Rsa a Nord-Ovest di Milano a cui ha affidato la mamma Maria di 90 anni, si era trasformata da struttura ‘covid free’ durante tutto il periodo più critico del lockdown a nuovo focolaio milanese post vacanze, Bruno lo ha scoperto “dai giornali e non è stato piacevole: ci avevano avvisati il 22 agosto dicendo che c’era un paziente positivo e che era tutto sotto controllo ma poi oggi scopriamo che sono 21 o più i contagiati?

Non mi sembra tutto sotto controllo”. Maria “sta bene, è risultata negativa al tampone” racconta Bruno senza nascondere pero’ il timore che la struttura possa trasformarsi in un nuovo Pio Albergo Trivulzio. L’effetto domino di Covid-positivi era iniziato con la scoperta del primo contagiato qualche giorno fa. Un paziente che aveva manifestato sintomi riconducibili al Coronavirus. Da quel momento, come riferito da Coopselios, è stato effettuato uno screening con tamponi su tutti i residenti e il personale. Il sospetto e’ che a portare il Coronavirus “all’interno della struttura non possono essere stati i parenti – spiega ancora Bruno -: ora le visite sono sospese, prima erano ogni 10 giorni, per una ventina di minuti con un distanziamento tale che mamma nemmeno ci sentiva perché eravamo separati da un tavolino con un plexiglass e sotto il controllo degli infermieri”.

“Ma il personale che è tornato dalle vacanze ha fatto il tampone?”, si chiede Bruno facendo trasparire “un po’ di rabbia” perchè “ho avuto risposte evasive e non so se effettivamente chi e’ rientrato e’ stato controllato”.

Quello nella struttura di via Quarenghi potrebbe non essere il solo focolaio in Rsa della citta’: “negli ultimi 7-10 giorni sono diversi gli anziani, positivi al SarsCov2, mandati all’ospedale Sacco di Milano, a maggior parte dei quali asintomatici o con pochi sintomi”, ha detto Massimo Galli, responsabile del reparto Malattie infettive lanciando un allarme perche’ “se si continua cosi’, si rischia di occupare tutti i posti letto dei reparti di malattie infettive e non avere poi disponibilita’ quando arriveranno i malati con sintomi o quadri piu’ complicati”.

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