Bologna e i Comuni dell’Emila Romagna a Bonaccini: Andare a trattare insieme a Roma per l’autonomia finanziaria altrimenti non si pagano le bollette

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Nel giorno in cui il Comune di Bologna presenta una variazione di bilancio da 111,6 milioni di euro per rafforzare i servizi e rispondere all’aumento dei costi energetici, il sindaco Matteo Lepore, forte di un bilancio virtuoso, non nasconde la sua preoccupazione per il prossimo futuro e chiede il sostegno del Presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, del presidente dell’Anci regionale Luca Vecchi e del numero uno delle province Michele De Pascale: “Dobbiamo incontrarci con tutti i sindaci dei Comuni capoluogo della Regione e preparare insieme un pacchetto di proposte per il governo – propone Lepore – perche’ i nostri comuni che sono virtuosi nella gestione dei bilanci non possono rimanere indietro e rischiare il default”. E prosegue: “Il prossimo sara’ un anno ancora piu’ difficile, aumentera’ la spesa corrente nel Paese, non possiamo permetterci in una Regione come l’Emilia-Romagna di morire per mancanza di spesa corrente, noi abbiamo bisogno di servizi da dare ai cittadini”. Il sindaco di Bologna chiede al governo di mettere al centro delle sue preoccupazioni gli enti locali: “Se gli enti locali non ce la fanno, a pagarne le spese sono soprattutto le persone. L’Emilia-Romagna e’ la regione che di piu’ puo’ dare un contributo al resto del Paese anche in termini di idee. E’ ora che ci facciamo avanti”. Per Lepore, e’ importante che le proposte al governo si facciano insieme: “Dobbiamo andare a Roma non a trattare ognuno per se’, questo e’ un grandissimo errore, imperdonabile, abbiamo bisogno di fare squadra a livello metropolitano e regionale”.

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