VIDEO – Tridico: In pensione a 63-64 anni. Quota 100 costava di più

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“Per il dopo quota 100 si potrebbe ipotizzare un sistema misto con la possibilità di accedere a una prestazione di importo pari alla quota contributiva maturata alla data della richiesta, anticipando dunque solo la contributiva per chi ha compiuto 63-64 anni di età, da adeguare alla speranza di vita, avere almeno 20 anni di contributi e aver maturato una quota contributiva di pensione di importo pari o superiore a 1,2 volte l’assegno sociale. La prestazione spetta fino al raggiungimento del diritto per la pensione di vecchiaia quando scatta la parte retributiva. Questa ipotesi sarebbe sostenibile dal punto di vista finanziario”. Lo ha detto il presidente Inps Pasquale Tridico in audizione alla Camera.  

“La proposta che prevede la pensione anticipata con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età, costerebbe 4,33 miliardi nel 2022, per arrivare a 9,3 miliardi nel 2030. La proposta che prevede, per i lavoratori che hanno un sistema misto, la possibilità di accedere a una prestazione di importo pari alla quota contributiva maturata alla data della richiesta, cioè di anticipare solo la quota contributiva e lasciare la parte retributiva a 67 anni, è la più sostenibile dal punto di vista finanziario e consente di avere il maggior numero di persone che accedono alla pensione stessa”. Lo ha detto Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, nel corso dell’audizione in commissione Lavoro della Camera, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in materia di requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico. 

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